Spal, l’ora dei bomber. Asencio: «Siamo carichi»

Finora il re del gol biancazzurro è Valoti con dieci reti, adesso deve arrivare il momento delle punte. L’attaccante spagnolo ha smaltito l’infortunio alla caviglia ed è pronto per il rush decisivo

FERRARA. Da quando Massimo Rastelli è insediato sulla panchina della Spal, la squadra biancazzurra ha sempre assaporato il gusto di veder gonfiata la rete della porta avversaria. Nelle due circostanze esterne ha timbrato con puntualità Mattia Valoti, nelle due casalinghe sono invece arrivate le firme degli attaccanti: col Cittadella la pesante e scaltra rete da tre punti di Floccari, col Venezia quella bella e illusoria di Di Francesco.

TOCCA A LUI


Che la terza occasione interna sotto la gestione del nuovo allenatore non possa portare fortuna a un altro giocatore del pacchetto offensivo? Magari. Con l’Ascolti potrebbe esser la (prima) volta buona per il rientrante Raul Asencio. Che generalmente nelle circostanze d’impiego dal suo arrivo a Ferrara si è sempre contraddistinto per impegno, sacrificio e lotta. Oltre alla buona intesa mostrata con Paloschi, il quale prima dello stop muscolare era realmente apparso il primo beneficiario del lavoro prodotto dall’attaccante spagnolo in prestito dal Genoa.

Ecco, in questo momento il bomber cresciuto nelle giovanili del Milan sarà costretto a rimanere ancora ai box per il recupero dall’infortunio. Con Tumminello da valutare, non resta che aggrapparsi al rientro dell’uomo dalla pelle tatuata. Sicuramente in ballottaggio per una casacca da titolare nel reparto che sfiderà l’Ascoli, con Floccari, Di Francesco e il jolly Strefezza come altri sicuri pretendenti in un possibile tandem supportato dal trequartista goleador. Alias Valoti.

GESTIONE GARRA

La forte distorsione alla caviglia che ha tenuto lontano dagli eventi ufficiali Asencio dopo la deludente uscita collettiva dell’Arena Garibaldi di Pisa è stata smaltita e già a Lecce il rientro del combattente di Villareal non è passato inosservato. Per info dettagliate, chiedere al difensore giallorosso Meccariello di quei concitati minuti finali dipinti da un duello fisico, oltre che verbale, e completati da una parapiglia finale prontamente sedato senza conseguenze disciplinari. Sta di fatto che il caratterino acceso dell’attaccante ex Pescara è di certo situazione gestionale per Rastelli, che più volte durante i minuti al “via del Mare” aveva chiesto ad Asencio di lottare, usando la testa.

VOGLIA DI SEGNARE

«Ritrovare il campo è stato bello – commenta Asencio –, ho fatto di tutto per rientrare il prima possibile, ma devo stare attento nella gestione della caviglia per far sì che non si gonfi ancora. La vittoria di Lecce è stata molto importante. Ci carica e ci deve far capire che possiamo vincere contro qualsiasi squadra di questo campionato. Vediamola come gara da prendere come esempio per tutte le altre uscite».

Asencio aggiunge una pillolina per approcciare al meglio la battaglia di domani sera col Picchio: «Contro l’Ascoli bisognerà scendere in campo con la stessa voglia e la stessa determinazione. Solo così potremo raggiungere i nostri obiettivi». Globali e di squadra, intende la punta in forza ai biancazzurri, che inevitabilmente passano (anche) da quelli personali legati ai gol da realizzare. Brutti o belli che siano, oppure meravigliosi e straordinari come quello che lo scorso anno in rovesciata Asencio aveva segnato col Cosenza nella gara dei calabresi contro il Livorno.

Rete poi scelta come la più bella della scorsa annata cadetta: «Spero che un mio gol possa arrivare il prima possibile. Magari in una partita decisiva, di quelle importanti o comunque che abbia il pieno significato dei tre punti per la Spal. Ecco, questa sarebbe una bella soddisfazione». L’attaccante chiude: «Questa alla Spal la reputo un’occasione molto importante per la mia carriera. La società ha in mente di fare cose grandi, vuole tornare in serie A». —

Alessio Duatti

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