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Comacchio, dopo vent’anni c’è un Zannini in gara. Per Giacomo scatta il campionato italiano

Nel weekend la prima gara per il 21enne figlio di Giuseppe: «Arrivo ben allenato e gli interventi sulla moto sono validi»

COMACCHIO. Di padre in figlio a vent’anni di distanza: nel week end il 21enne Giacomo Zannini prova a ripercorrere (e migliorare) le orme di papà Giuseppe nel Campionato italiano velocità, categoria Supersport 300. Il giovane pilota si può considerare al debutto, visto che lo scorso anno si è cimentato per la prima volta nella categoria da assoluto debuttante, visto che il suo amore per la moto è da considerare tardivo. «Ma non conta e glielo sto ripetendo - dice papà Giuseppe -, io iniziai con gli scooter a 25 anni e vinsi il titolo Europeo, poi ho vinto nella 125 e solo nel 2001 ho debuttato nella Superbike, con la soddisfazione di partecipare a una gara nel Mondiale a 32 anni. Tutti mi davano del vecchietto, ma conta lo spirito».

E la velocità, aggiungiamo noi, quella che ha permesso in pochi mesi a Giacomo di raggiungere i migliori già alla fine della passata stagione. «Motivo per il quale - aggiunge papà Giuseppe - ho deciso di affiancarlo in questa avventura. Ci siamo detti di provarci, facendo negli ultimi mesi allenamenti veri, confrontandoci con i migliori della categoria e la crescita è stata costante, tanto che il campionato italiano parte con diversi atleti in pochi decimi di secondo». Zannini junior correrà ancora per il Tenjob Racing team, ma la novità che l’assistenza ufficiale in gara sarà curata dalla Concessionaria Zannini moto di Lido Estensi, gestita proprio dal padre, sempre in pista al fianco del figlio, già dalle prime prove effettuate.


IL PRIMO ATTO

Il debutto è questo week end nel circuito toscano del Mugello, con Giacomo Zannini che ha confermato il numero 29 sulla sua Kawasaki Ninja. Ma se il motore è lo stesso, cambierà totalmente la ciclistica, quindi di fatto già dalle prime prove cronometrate di giovedì il giovane pilota ha dovuto cambiare il suo modo di guidare la moto. «In questa stagione proporremo cose nuove. La nostra Ninja sarà curata da mio papà e da Alessandro Facioli - dice il pilota di Comacchio -, meccanico che lo seguiva ai tempi della Superbike. Il progetto rinnovato con il team Tenjob Racing mi carica tantissimo: arrivo molto allenato alla sfida, confidente sul lavoro fatto assieme nel 2020. L’esperienza maturata conferisce tranquillità e fiducia nei miei mezzi, oltre alla consapevolezza che il team sarà sostenermi in ogni modo. Sfrutterò la crescita dimostrata nei round dell’anno scorso, nell’obiettivo di figurare costantemente nel gruppo dei migliori, correndo ogni gara per guadagnare punti in classifica. I test di preparazione dicono che gli interventi sulla nostra Kawasaki sono validi». E a proposito di giovani talenti, sotto l’ala di papà Zannini c’è il compaesano Federico Luciani di appena 5 anni, pochi per gareggiare ma da maggio potrà prendere il via al Trofeo Simoncelli. —

D.B.

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