Top Secret, orologio carico: le lancette scattano a Verona

Debutto domenica con i veneti, il 28 a Ferrara con Treviglio, l’1 maggio a Milano. Leka: «Daremo battaglia, non siamo appagati»

Coach Leka pronto per la fase a orologio

FERRARA. Dopo molta sfortuna, anche e soprattutto dovuta alla lunga pausa per Covid, sicuramente una bellissima notizia per la Top Secret: nella fase ad orologio, che comincerà domenica, sarà l’unica formazione a partire a punteggio pieno, a quota 8 punti, frutto del doppio successo contro Eurobasket Roma e Chieti nella prima fase ed ora inserite nel girone Giallo a quota 2 punti. A 4 punti partiranno invece Verona, Milano e Treviglio, le tre formazioni (provenienti dal primo girone Verde) ora avversarie di Ferrara. Per capitan Tommaso Fantoni e compagni sicuramente un bell’andare in ottica playoff, a cui i biancazzurri sono già certi di partecipare.

Cammino

Inizierà dal Pala Olimpia di Verona, domenica pomeriggio (ore 18), il cammino nella seconda fase dei biancazzurri del coach Spiro Leka nella: avversaria del Kleb sarà la Tezenis del coach Alessandro Ramagli, reduce da otto vittorie consecutive. Gli scaligeri non perdono da poco meno di due mesi: era il 25 febbraio e Verona finì ko a Treviglio. Da allora, solamente gioie per una compagine costruita per restare ai piani altissimi.

Mercoledì 28 all’MF Palace scenderà Treviglio (ore 18), mentre sabato 1 maggio i biancazzurri saranno attesi a Milano per la terza giornata dell’orologio (ore 18). Domenica 9 maggio via al gironcino di ritorno, con Verona che scenderà a Ferrara (ore 18). Mercoledì 12, viaggio a Treviglio (gara specialissima per il lungo biancazzurro A.J. Pacher), contro i lombardi si giocherà alle ore 20.30. Domenica 16 maggio, nella sesta e ultima giornata della seconda fase, all’MF Palace arriverà Milano (ore 18). Poi, via ai play off.

Il coach

In casa Top Secret è già tempo di preparare il match del Pala Olimpia di Verona, sfida davvero speciale per Alessandro Panni, cresciuto cestisticamente nella Scaligera, e Kenny Hasbrouck.

«C’è rammarico per non aver portato a casa i due punti da Ravenna – le parole del giorno dopo del coach Spiro Leka -, abbiamo giocato un buon basket, con qualche dettaglio che ci ha puniti nel finale. Siamo contenti che il destino abbia fatto sì che nel girone Giallo ci sono due squadre, Roma e Chieti, che abbiamo battuto due volte nella prima fase del torneo: cosa clamorosa. Dopo molta sfortuna, fatta di infortuni e Covid, almeno c’è stato un momento di bravura e fortuna pure per noi. Verona? Ha obiettivi chiari in testa, dal canto nostro bisogna che continuiamo con lo spirito che ci ha accompagnato a Scafati e a Ravenna, test veri che parevano gare play off. Abbiamo la fortuna di girare a 8 punti, che non è poco, ma questo non significa che ci sentiremo appagati: daremo battaglia in tutte le partite, considerando sempre che dal 17 marzo sarà la decima sfida. Ho visto bene la squadra, a livello di energia e intensità, cosa che fa ben sperare, ma siamo consci che domenica affronteremo uno dei top team che vorrà vincere il campionato».

parla panni

Gara speciale per l’esterno biancazzurro Alessandro Panni che, dopo la buona gara al Pala Costa di Ravenna, ha le idee ben chiare su come provare a battere la Tezenis. «Dovremo restare in gara – dice -, cercando di imporre il nostro ritmo, facendo molta attenzione in difesa. Con la difesa poi possiamo rimanere in partita pure se l’attacco non andrà bene: fondamentale sarà restare attaccati alla gara il più a lungo possibile, per poi cercare di dare una sterzata alla fine. È chiaro che Verona vorrà imporre a sua volta il proprio ritmo, cominciando a colpire da subito, anche perché comunque è dietro in classifica rispetto a noi. A livello personale – ha chiuso il numero 21 biancazzurro – tengo particolarmente a questa sfida, anche perché è la squadra in cui sono cresciuto».

Aspetti chiave

La Top Secret vuole e dovrà ripartire dall’ottimo primo tempo della gara di mercoledì a Ravenna, nella quale, soprattutto nei primi 10’, l’attacco è andato a meraviglia. A Verona andrà controllata la lotta a rimbalzo, bisognerà cercare di evitare di lasciare agli scaligeri tanti secondi tiri da rimbalzo d’attacco come successo in terra romagnola.

Altro aspetto fondamentale: le palle perse. Controllarle, evitandone di sanguinose, sarà presumibilmente un fattore decisivo per provare a battere una squadra che punta forte sul lungo Candussi, sugli americani Greene e Jones, e sugli italiani Tomassini, Severini e Rosselli, quest’ultimo classico uomo squadra e, per usare parole care a coach Leka, play maker aggiunto del top team scaligero.