Top Secret, l’orologio muove le lancette. Primo appuntamento e big match a Verona

Oggi alle 18 sfida alla Tezenis, squadra senza punti deboli Il girone. Giallo inizia subito con un test di alto livello

FERRARA. Vecchi avversari per nuovi traguardi. E così oggi la Top Secret scenderà in campo a Verona sfidando la Tezenis (palla a due alle 18, diretta tv su LNP Pass) in quello che sarà il primo appuntamento della cosiddetta fase ad orologio.

I gironi


Vale a dire la seconda parte della stagione regolare, quella dove girone Rosso e Verde si mescolano, dando vita a cinque gironcini da sei squadre (tranne quello Nero), ognuno dei quali servirà per formare il tabellone play off per la promozione in serie A, quello play out e per sancire anche la prima retrocessione. Se il girone Bianco è quello che darà accesso alle prime sei posizioni nella griglia play off, il girone Giallo (quello della Top Secret) assegnerà le posizioni che vanno dalla settima alla dodicesima. Proseguendo, ecco il girone Azzurro, che manderà ai play off le prime quattro classificate. Diversamente da quello Blu al termine del quale le prime quattro resteranno in A2, mentre le ultime due giocheranno i play out per non retrocedere. Infine, il girone Nero, al quale partecipano solo tre squadre: le prime due andranno ai playout, mentre l’ultima retrocederà in serie B.

Il Kleb

L’orologio del Kleb inizia a muovere le lancette oggi con la prima di sei gare suddivise tra andata e ritorno, da oggi fino al 16 maggio. Si parte con Verona, poi mercoledì contro Treviglio al MF Palace, sabato primo maggio a Milano contro l’Urania; e poi ancora Tezenis in casa il 9 maggio, viaggio a Treviglio dopo tre giorni e infine Milano. Il Kleb, così come le altre squadra, si sono portati in dote le vittorie negli scontri diretti delle prima fase, che per Ferrara vuole dire partire a quota 8, davanti a tutte, visto che Milano, Verona e Treviglio ne hanno 4, Eurobasket Roma e Chieti 2.

Conteggi a parte, è evidente che la stagione 2020/2021 del secondo campionato nazionale sia davvero entrata nel vivo e dopo una prima fase piena di rinvii, stop and go e recuperi, ora si comincia a fare sul serio. E per la Top Secret significa guardare ai playoff, che era l’obiettivo stagione posto dalla società e centrato ampiamente.

Alla fase ad orologio il Kleb arriva con una sconfitta di misura a Ravenna, nel recupero del derby delle polemiche, ma anche con tante certezze e una forma che, dopo il lungo stop per Covid, sembra essere tornata quella dei tempi migliori. Contro Ravenna il livello della sfida è stato estremamente elevato, sia dal punto di vista fisico che tecnico, così come sotto l’aspetto agonistico. Insomma, una sfida dal sapore playoff. Un po’ come quella che Ferrara ha giocato e vinto in casa contro Chieti.

Segnali

Tutti segnali che hanno sicuramente confortato coach Spiro Leka e il suo staff in vista degli impegni della sconda fase e della post season. Tra l’altro, per via dei recuperi, il Kleb ha tenuto un ritmo da playoff anche nel finale della prima fase di stagione regolare e questo ha sicuramente aiutato i giocatori a recuperare in fretta ed abituarsi alla pressione del finale di stagione dover servire energia e determinazione, a partire da oggi.

L’avversario

Ferrara assaggerà da subito il sapore delle sfide che contano affrontando Verona, squadra senza punti deboli e che, da anni, tenta l’assalto alla serie A. La Tezenis è arrivata al quarto posto nel girone verde con trenta punti e viene da una serie di cinque vittorie consecutive. È sicuramente uno dei top team del campionato, guidata in panchina da un coach esperto come Ramagli e che in campo è coperta in ogni ruolo da giocatori di alto livello. Le statistiche raccontano che la Scaligera ha ben quattro giocatori che hanno medie in doppia cifra: il centro Candussi (15 punti e 5 rimbalzi), la guardia americana Greene (14 punti con pericolosa da tre punti), l’esperto centro Bobby Jones (13 punti e 7 rimbalzi), infine l’affidabile play Tommasini (11 punti e 4 assist). Per completare il quadro, Verona schiera un giocatore come Rosselli che è un allenatore in campo e può fare male da qualsiasi posizione del campo. —

Mauro Cavina

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