Top Secret, fuori l’energia: con l’Urania serve la vittoria

Oggi alle 18 a Milano il Kleb, dopo due ko, vuole il primo successo nell’orologio. Necessario quello slancio in più che qualche volta in trasferta è mancato 

ferrara. Il carattere non manca alla Top Secret, e la rimonta di mercoledì scorso contro Treviglio ne è una chiara dimostrazione. Che la fatica si faccia sentire, per una squadra che sta tenendo ritmi play off da parecchie settimana, è altrettanto vero. Ma che ci sia qualcosa da aggiustare – leggi percentuale ai tiri liberi ed eccesso di palle perse – è un altro fattore da tenere in giusta considerazione. Soprattutto questa sera, quando la Top Secret scenderà sul parquet del Allianz Cloud (palla a due alle 18 e diretta streaming su LNP Pass) per affrontare l’Urania Milano nella terza gara della fase ad orologio. Nel girone Giallo il Kleb era partito in testa, a 8 punti, con quattro di vantaggio sulla seconda. Le due sconfitte che ha rimediato Ferrara a Verona e con Treviglio hanno compattato il gruppo in classifica. Questo importa poco ai biancazzurri che avranno anche segnato il passo con Verona, ma nell’ultima sfida hanno dimostrato di avere piglio e tenacia, oltre che armi tecniche da utilizzare anche senza giocatori importanti.

A proposito di assenze, oggi AJ Pacher non sarà in campo. Il problema muscolare all’adduttore non è ancora superato e l’ala americana verrà tenuta a riposo. «Più importante recuperarlo per i play off che rischiarlo nell’orologio», ha detto qualche giorno fa Spiro Leka. Scelta condivisibile, anche perché in questo modo si tiene alta la tensione per i compagni di reparto. Tra l’altro lo stesso che deve scontare, ormai da mesi, l’assenza di Michele Ebeling.


Milano è arrivata quinta al termine della prima fase della stagione regolare, con 14 partite vinte e 12 perse, con sette successi interni in tredici gare. Nell’orologio ha vinto all’esordio contro Chieti e ha perso l’ultima sfida contro Eurobasket Roma. Tra i punti di forza dell’Urania, i due Usa: la guardia Raivio (15 punti e 8 rimbalzi di media) e il centro Langston (15 punti e 6 rimbalzi). Milano, però, è molto di più, perché in campo schiera Montano (mano calda da tre punti) e Bossi, Piunti, Raspino e Benevelli, tutti giocatori di grande affidabilità in A2 che Ferrara dovrà tenere in giusta considerazione.

Senza dubbio l’ultima gara interna del Kleb ha dato segnali interessanti e inediti allo staff tecnico. Il primo è la prestazione di Kenny Hasbrouck, impalpabile a Verona, importante nella sfida contro Treviglio. Fermo restando il carattere di una squadra che non si arrende mai (la rimonta dal -16 e la sconfitta al supplementare è una prova) il secondo fattore da tenere in considerazione è la capacità del Kleb di raccogliere una spinta positiva anche dalla truppa dei più giovani. Se Filoni, tra alti e bassi, ha sempre dimostrato di saper competere al livello del campionato, la buona novella è arrivata da Beniamino Basso, che contro Treviglio ha meritato ampiamente lo spazio che gli è stato concesso.

È ovvio che arrivati a questo punto del campionato il livello agonistico e tecnico è estremamente elevato e quindi ogni errore viene punito dagli avversari. Ecco perché i giocatori esperti della Top Secret devono garantire un rendimento minimo, così come la squadra deve cercare di limitare i punti deboli, vale a dire tiri liberi e palle perse. E poi si sa, in trasferta serve anche quel pizzico di energia in più che al Kleb molte volte è mancata. Chissà che non arrivi oggi contro Milano per conquistare quella vittoria in trasferta che troppe volte è mancata. —

Mauro Cavina

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