Spal, tutte le strade che portano ad Aglietti

Il Chievo per rinnovare col tecnico in scadenza gli chiede di ridursi l’ingaggio e di accettare programmi al ribasso

FERRARA.  Il toto-allenatore impazza ad ogni latitudine. Ma qui ciò che preme è ovviamente in relazione alla Spal.

Se l’esigenza di partire su nuove basi, con un nuovo progetto, deve sfociare - come concettualmente pare delineato - nella scelta di un altrettanto nuovo mister, allora è palese che tra i profili prioritari individuati dal club biancazzurro vi è quello di Alfredo Aglietti, un tecnico che raduna praticamente tutti i requisiti necessari. È esperto ma non “vecchio”, ha carattere, possiede capacità gestionali, conosce la categoria, sa sposare le linee guida dell’azienda, cioè della proprietà. Ed ha anche il vantaggio di essere a scadenza di contratto. E qui sta il punto che potrebbe far sì di rendere possibili...tutte le strade che portano al trainer toscano.


Il Chievo ha differito l’incontro con Aglietti per discutere dell’eventuale rinnovo. Il vertice avverrà nel corso della settimana entrante. Esarà su basi ben precise. Il patron Campedelli (che sta pensando alla cessione della società, ma per il momento è saldamente in sella) ed il d.t. De Giorgis ribadiranno l’intenzione di affidarsi ancora ad Aglietti ma gli proporranno una riduzione dell’ingaggio e l’ulteriore accettazione (come sempre accaduto) di programmi in divenire, legati alle indispensabili cessioni dei pezzi pregiati (Semper, Canotto) e che comunque non contempleranno un passo avanti qualitativo, semmai il contrario: mercato al ribasso, contenimento dei costi ed allestimento di un organico a priori competitivo per la zona playoff al massimo.

Da aziendalista convinto, Aglietti potrebbe accettare. Ma a fronte dei citati vari paletti “restrittivi” potrebbe anche valutare che non esistono i presupposti per continuare, per fare meglio di quanto accaduto nell’ultima stagione e nello scorcio finale della precedente. In tal caso la Spal avrebbe via libera per intavolare concretamente un discorso.

Il fatto è che in teoria la pianificazione spallina non dovrebbe essere molto dissimile da quella clivense, quindi la differenza potrebbero farla solo l’approccio della dirigenza ed il gusto di una nuova sfida, di motivazioni diverse. Sullo sfondo - per Aglietti - anche la Reggina, nel caso in cui non arrivasse alla conferma di Baroni.

La Spal nel frattempo si guarda intorno a 360º, per soppesare pro e contro di ogni soluzione ed essere pronta a portare tutto a sintesi. Nel frattempo si noti che Luca D’Angelo, altro nome accostato alla Spal ma uscito dai radar alla luce della trattativa in corso per prolungare il contratto già in essere con il Pisa, viene dato come obiettivo concreto del Brescia ove lo vorrebbe portare il freschissimo ex d.s. nerazzurro Gemmi, appena approdato alle “rondinelle”. Sarebbe invero curioso se D’Angelo dopo aver manifestato la volontà di proseguire a Pisa, dovesse lasciare i toscani per andare al Brescia. —

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