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Venti milioni per cedere la Spal: i Colombarini stanno trattando il passaggio a Tacopina

Joe Tacopina

L’avvocato statunitense ha rinunciato al Catania. È stato a Ferrara e col financial advisor Scibilia ha incontrato il d.g. Gazzoli

FERRARA. Adesso si spiegano l’immobilismo e il muro di silenzio. Spal ferma, nessun approccio concreto per scegliere il nuovo allenatore e nessuna vera trattativa di mercato. E, ovviamente, totale assenza di comunicazione.

Il motivo c’era. C’è. La proprietà sta concretamente valutando l’ipotesi di cessione della società. La famiglia Colombarini ha un discorso aperto con Joe Tacopina, noto avvocato statunitense, in Italia già alla Roma e poi presidente di Bologna e Venezia. Si dirà: ma come, non era in procinto di acquistare il Catania?


Sì, da mesi. Trascorsi senza esito alcuno. Nello scorso gennaio Tacopina aveva firmato un preliminare di accordo, che qualche settimana fa ha però sciolto. Irrisolti ed insormontabili i nodi relativi ai vari debiti del club etneo, per non parlare della distanza tra domanda e offerta. Tacopina ha spiegato: «Ogni vecchio debito che sarebbe venuto alla luce dopo la firma l'avrei dovuto pagare io con i miei soldi. Siamo seri... I soldi versati? Un gesto d'amore e anche un preciso messaggio alla piazza che io avevo intenzioni serie e non sono venuto a Catania per farmi una passeggiata e l'ho dimostrato con fatti concreti. Chi ha detto che volevo ingannare la piazza, ha affermato una bugia grande come i grattacieli di New York. Sono amareggiato tant'è che non ho intenzione di ripartire con il calcio. Non ho nessuna trattativa in corso per prendere un altro club italiano o estero e non ci ho pensato minimamente dopo questa forte delusione».

Ecco, evidentemente non è proprio così. Ma lo si può ben capire, sia per motivi di riservatezza, sia per quella sorta di patto d’onore che Tacopina aveva con Catania e col Catania, cui ha comunque versato 800.000 euro.

Da giorni, se non da qualche settimana, la svolta. Il “ministro delle finanze” spallino, il d.g. Andrea Gazzoli, è entrato in contatto con Dante Scibilia, uomo di fiducia/rappresentante di Tacopina, nonché ex d.g. del Venezia. Giovane e brillante commercialista veneziano, oltre al ruolo dirigenziale è una sorta di financial advisor di Tacopina. Gazzoli è stato a sua volta direttore del Venezia, quindi si spiega il canale. L’aggancio è avvenuto tramite Scibilia, così Tacopina approfittando della puntata che ha fatto a Venezia per festeggiare la promozione in serie A dei lagunari (dei quali è stato patron, riportandoli in B, prima di passare successivamente la mano al connazionale ed ex partner societario Duncan Niederauer) ha fatto tappa a Ferrara. In prima persona. E con Scibilia ha incontrato Gazzoli.

La Spal da parecchi mesi è stata oggetto di sondaggi e/o manifestazioni d’interesse, poi tutte rimaste tali. Si era anche già parlato di un possibile pour parler con un gruppo statunitense. Ma adesso sembra tutto molto più concreto, pur se i passi da fare sono parecchi, e non semplici.

Tacopina necessita di finanziatori al suo fianco. Le cifre rispetto a Catania sono decisamente altre: per i siciliani ha offerto 1,5 milioni ed ha considerato assurda la richiesta di 3 per il 51% della società. Qui, i Colombarini per cedere la Spal chiedono 20 milioni. Tacopina deve valutare, riflettere, presentare le cifre agli investitori. Ma il discorso va avanti, altrimenti l’avvocato non sarebbe venuto a Ferrara. Per capire di più e meglio servirà ancora un po’ di tempo. Non troppo. Diciamo questa settimana, fino al termine o un pochino prima. Perché poi non si potrà andare oltre, c’è una programmazione sportiva da avviare. Diciamo che la cessione per i Colombarini non è un obbligo. Sarebbe un (bel) sollievo, quello sì. Però la famiglia in assenza di garanzie non passerà la mano. In otto anni ha dato continuità, serietà, solidità, prima che pesanti scelte sportive - dal conseguente impatto economico -, la retrocessione e la mazzata degli effetti finanziari del Covid (sono venuti meno gli introiti dei botteghini e sono calati drasticamente quelli derivanti dagli sponsor) avessero evidenti ripercussioni. Quindi, o avrà assolute certezze oppure andrà avanti, sia pure con un budget ridotto.

Per rilevare la Spal l’acquirente dovrà garantire impegno sul medio-lungo periodo e adeguata sostenibilità, oltre che concrete ambizioni sportive. Da capire quale potrebbe essere il businnes per Tacopina a Ferrara, perché è chiaro che un uomo d’affari guarda anche a tale aspetto. E gli americani non sbarcano nel calcio italiano (Roma, Bologna, Venezia, Fiorentina, Spezia, Parma...) per venire in gita. O si avrà in fretta una visibilità chiara, oppure la famiglia Colombarini sciolga le riserve e affidi al d.s. Zamuner il mandato per costruire la nuova squadra. —

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