La Curva esplicita con la proprietà: «Vogliamo chiarezza e rispetto»

Ferma presa di posizione dei tifosi della Ovest che esigono trasparenza sulla società 

FERRARA. «Chiarezza e rispetto», possibilmente subito.

La richiesta della Curva Ovest è tanto netta quanto legittima. Il silenzio delle ultime settimane, unito ai recenti possibili scenari emersi a seguito dell’incontro tra il d.g. spallino Andrea Gazzoli e l’avvocato italoamericano Joe Tacopina, hanno posto domande in ogni tifoso biancazzurro.


Il messaggio

Così si è espressa la rappresentanza degli Ultras, attraverso un comunicato via Facebook:

«Chiarezza e rispetto. Non vogliamo nulla di più e nulla di meno. Non si può pensare di incontrare un noto personaggio come Tacopina nel pieno centro storico di Ferrara e poi tacere ai tifosi, alla città e alle istituzioni come se nulla fosse, come se una scelta del genere fosse frutto del caso. Questa è mancanza di rispetto, non ha un altro nome. Mancanza di rispetto – prosegue la nota della Ovest – verso tutto quello che abbiamo dato in questi anni e anche mancanza di rispetto verso l’operato stesso della società che con questo atteggiamento rischia di nuocere soprattutto se stessa».

«Questa dirigenza – aggiungono i tifosi – l’abbiamo sostenuta fin da subito, a prescindere dai risultati sportivi che sarebbero arrivati negli anni a venire, perché ha sempre mostrato sensibilità e rispetto verso il valore storico, sociale e culturale della nostra maglia; oggi questa sensibilità e questo rispetto stanno mancando e chiediamo alla famiglia Colombarini di porvi immediatamente rimedio per preservare quella simbiosi società-tifosi che è patrimonio inestimabile della Spal e che in queste ore corre il rischio di essere dilapidato».

Il rapporto

Il pensiero della Curva si chiude così: «La Spal non è una normale azienda privata, è parte del tessuto sociale di Ferrara, e ogni proprietà che ha deciso di abbandonarla o di prendersene cura, sa perfettamente che è necessario rapportarsi con la città: con i suoi tifosi, con il suo popolo, con le sue istituzioni».

Il comunicato è stato accompagnato da una grafica recante la scritta “Portate rispetto alla città e al lavoro che voi stessi avete fatto”. —

Alessio Duatti

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