La Spal esce allo scoperto e ammette: manifestazione d’interesse di Tacopina

Scambio di informazioni tra le parti e analisi in corso. La società apre alla trattativa con l’avvocato newyorkese 

FERRARA. Passi avanti significativi. O, forse, solo la conferma di quanto pareva evidente, a dispetto dei tentativi di mascherare il tutto. Ieri, dopo il comunicato di maniera di lunedì - in cui Joe Tacopina non veniva nemmeno nominato -, la Spal ha emesso una nuova nota ufficiale, venendo di fatto allo scoperto: “S.P.A.L. srl e avvocato Tacopina comunicano che, dopo lo scambio di informazioni avvenute tra le parti nelle ultime ore e in considerazione dell’apertura della proprietà all’ingresso nella partecipazione societaria di nuovi soggetti, è iniziata un’analisi legata alla manifestazione d’interesse dimostrata. Tale manifestazione non ha ancora condotto alla formulazione di nessuna offerta”.

Se la comunicazione è congiunta, e si dice che è iniziata un’analisi, è evidente che la trattativa è in atto ed a questo punto rappresenta la priorità di Tacopina (rispetto alle ventilate ipotesi Bari e Cesena), che ormai ha abbandonato la strada di Catania. L’avvocato statunitense nelle settimane scorse ha “stracciato” il preliminare firmato a gennaio ed ha respinto la proposta dell’attuale proprietà che gli avrebbe voluto cedere il 51% delle quote dietro corresponsione di 3 milioni di euro. Ieri, tra l’altro, a Catania attendevano che si manifestasse il gruppo maltese teoricamente interessato all’acquisto e dato in arrivo a Torre del Grifo.


Ben altra visibilità - per Tacopina - avrebbero Ferrara, la Spal, la serie B. Lo stadio è un gioiellino, il Centro di via Copparo ideale luogo di lavoro, la città brama un rilancio in grande stile con nuova vista sulla serie A, e la società - per quanto alle prese con una realtà economica che le imporrebbe drastici tagli se la famiglia Colombarini decidesse di proseguire e non di passare la mano - va considerata solida.

Tacopina ha approfondito il contatto diretto. Nei giorni scorsi è stato a Ferrara ed ha incontrato il d.g. biancazzurro Andrea Gazzoli. E non era da solo. Con lui anche alcuni amici americani. Non gli investitori che lo avrebbero affiancato nell’operazione-Catania (cui erano interessati anche perché proprio di origini etnee), ma altri. Pronti ad affiancarlo nella scalata alla Spal.

È assai arduo pensare che l’uomo d’affari sia venuto a Ferrara senza prospettive concrete per rilevare l’intero pacchetto azionario o parte dello stesso. Tra l’altro al momento di accomiatarsi dall’hotel fronte-Castello che lo ha ospitato, Tacopina ha lasciato una simpatica dedica/ringraziamento con autografo. I francesi la chiamano politesse, ed il personaggio ha sicuramente un suo innegabile savoir-faire, ma tutto fa presupporre un suo ritorno. Si noti che Dante Scibilia, il commercialista veneziano che è financial advisor di Tacopina, ha ribadito che Joe intende tornare in pista. Se raduna i 20 milioni necessari per acquisire la Spal, i giochi - a questo punto - potrebbero essere fatti in tempi ragionevolmente brevi. —

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