Applausi alla Top Secret, ma vittoria alla GeVi

Splendida “gara 2” degli estensi però ora Napoli conduce 2-0: domani sfida a Ferrara. Coach Leka: «Ci proviamo ancora»

FERRARA. Quando ricevi i complimenti di persone del calibro del coach Sacripanti, di Mayo, Uglietti e Burns, significa che hai fatto qualcosa di davvero importante. Al Pala Barbuto di Napoli, martedì sera, la Top Secret si è letteralmente superata, andando a un tiro dal portare all’overtime la corazzata partenopea (78-75), che circa 48 ore prima aveva invece banchettato (80-53). Rimangono però solo gli applausi al Kleb, ora sotto 0-2 nella semifinale playoff.

Squadra rientrata da Fuorigrotta ieri, alle prime luci dell’alba, dopo un lunghissimo viaggio in pullman. E domani sera (ore 19) è già tempo di tornare sul parquet: la serie si sposterà all’MF Palace, che finalmente riaprirà i battenti a 500 tifosi: il fatto di giocare davanti al proprio pubblico sta caricando i biancazzurri, che dovranno ripartire da quanto fatto, a livello fisico e tecnico, in gara 2. Capitan Fantoni e compagni sono stati bravi a contrastare lo strapotere fisico dei padroni di casa, pareggiando con la fisicità le non altissime percentuali al tiro. Attributi, cuore, fisico e testa: tutte caratteristiche che il Kleb ha messo sul parquet del Pala Barbuto, uscendo fra gli applausi della gente di Napoli, fotografia forse più bella di una notte che difficilmente si dimenticherà. GeVi vincitrice reale e strafavorita nella serie, Top Secret vincitrice morale che domani sera farà di tutto per provare a portare la serie a gara 4. Match eventuale fissato già per domenica, sempre all’MF Palace.


«Siamo andati oltre le nostre possibilità – le parole del giorno dopo del coach Spiro Leka -: soprattutto a livello di intensità. Le percentuali al tiro sono basse su alcuni giocatori perché Napoli mette una fisicità e una pressione che ti condizionano nel tiro. Peccato per alcuni tiri aperti sbagliati, ma fare una prestazione del genere, dopo tutto quanto abbiamo passato e giocando ogni tre giorni per due mesi e mezzo, è una cosa eccezionale: ennesima dimostrazione che c’è una squadra che ogni volta trova dei protagonisti differenti e supera se stessa; i giocatori credono nel progetto tattico e tecnico e in quello che viene fatto, ciò che viene proposto poi viene condiviso fra tutti noi, questo fa la differenza».

Ora, “gara 3” e Top Secret ad un passo dall’eliminazione. «Ci vogliamo provare, vediamo che cosa riusciremo a recuperare a livello di energie. La nostra fortuna è che anche martedì abbiamo giocato in dieci, tutti hanno dato il proprio contributo, bravi i giovani. Vediamo Vencato - ha chiuso Leka -: martedì ha subito un’altra distorsione al ginocchio. A livello generale, il nostro atteggiamento dovrà essere quello di “gara 2”: aggressivi e intensi su ogni azione e rimbalzo, la nostra qualità è che dobbiamo risolvere le cose di squadra. E finalmente riabbracceremo i nostri tifosi». A livello di singoli, “gara 2” ha visto in A.J. Pacher un mattatore assoluto: 27 punti, 12 rimbalzi, 6 falli subiti e 2 palle recuperate. «Dopo aver perso “gara 1” - dice Pacher - volevamo lasciare tutto sul campo: abbiamo fatto così, contro una squadra fortissima. Ci è mancata solamente la vittoria». Il successo dovrà arrivare domani sera, così da non vedere chiudersi un’annata da dieci e lode. —

Lorenzo Montanari

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