Spal Primavera, va al tappeto anche la Juve

Grande impresa dei giovani spallini che battono i bianconeri. Gol di Moro ed Ellertsson. La corsa ai playoff rimane aperta 

vinovo (to). A esser “simili a degli eroi” sono i ragazzi della Spal Primavera. Meritatamente vittoriosi a Vinovo e nuovamente in scia del sesto posto utile al playoff di categoria. Gli spallini hanno sfruttato al meglio il ko interno dell’Empoli e nelle ultime due di campionato tenteranno il sorpasso decisivo nei confronti dei toscani (all’ultima, lo scontro diretto).

IDEE CHIARE


Nonostante le tante assenze, mister Scurto schiera una formazione che negli interpreti si avvicina molto a quella titolare. Nel tridente ci sono tutte le caratteristiche utili, a centrocampo Mamas continua a trovare spazio, mentre Savona (di proprietà della Juve) viene confermato come terzino destro in un reparto che riabbraccia Peda. L’avvio della partita è spumeggiante: i biancazzurri hanno personalità e trovano una buona conclusione con Ellertsson, ma serve anche un super Galeotti per dire di no a Cerri (imbucato da Miretti). Il pallone corre veloce e rimbalza tantissimo sul sintetico piemontese dove le squadre non si negano nemmeno qualche fallo di troppo. Al 21’ Seck si divora il vantaggio calciando debolmente di destro da posizione ghiottissima. La Spal è padrona della manovra e tre minuti dopo mette il muso avanti con un colpo di testa di Moro, abile a sfruttare un’assistenza di Attys qualitativamente perfetta. Settimo gol in campionato per il bomber veneto e festa grande. Le maglie rosse da trasferta sono ovunque, il pressing della squadra di Scurto limita la Juve in ogni zona del campo e all’intervallo il punteggio è illuminato sullo 0-1.

PLAYSTATION SPAL

A inizio ripresa i bianconeri alzano maggiormente il baricentro esponendosi alle ripartenze ferraresi. Da manuale quella chiusa in rete dall’islandese Ellertsson: i movimenti con e senza palla di Moro e Seck meritano più di una menzione nella circostanza. Gli estensi continuano a spaccare in due la Juve, con azioni sontuose. La stanchezza inizia poi a farsi sentire. È tempo di stringere i denti sulle scodellate alte dei padroni di casa che propongono un forcing confusionario ma fastidioso. Scurto vuol chiudere il più possibile con un 4-4-2 difensivo: il filtro funziona fino alla zampata di Cotter nel recupero. L’ultima successiva preghiera locale è vana: nel centro sportivo juventino si sentono solo le urla spalline. Per una vittoria di prestigio e di speranza. —

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