La favola di Asia, dallo street a Tokyo «E in Giappone inseguo la medaglia»

Lanzi, diciannovenne centese, ha ottenuto il pass olimpico Decisiva la sua prestazione ai recenti mondiali di Roma

cento. Ci sono delle storie sportive che sono decisamente belle da raccontare e quella di Asia Lanzi, 19 anni di Cento, è quasi una bella favola. Il “c’era una volta” parte da lontano, proporzionalmente alla giovane età della ragazza. Asia si può dire che - quasi contemporaneamente - abbia imparato sia a camminare che stare in equilibrio su tavole che si muovono.

A poco più di 2 anni andava in snowboard poi verso i 6, il papà - praticante della disciplina - l’ha accompagnata in uno skate park vicino casa. È stato amore a prima vista e il lieto fine sta nel fatto che domenica – con i punti ottenuti ai mondiali disputati a Roma - la Lanzi ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo nello skateboard specialità Street, come 300ª atleta del contingente azzurro. Un numero superato solo poche volte nel passato.


Asia da bambina cambia tanti sport, passando dal nuoto, alla pallavolo, alla ginnastica, ma quando incontra lo skateboard non lo molla più. Un diploma al Burgatti di Cento come perito informatico ed una iscrizione ad ingegneria in stand by, perché senza tanti proclami, nel mirino c’erano le Olimpiadi. Che adesso sono realtà.

«È stata una emozione indescrivibile - racconta Asia -: ero ai mondiali di Roma con l’obiettivo calcolato di racimolare i punti che mi servivano per staccare il biglietto. Ho fatto una gara normale arrivando 22ª ma era sufficiente per andare a Tokyo. I primi ad accorgersene e a complimentarsi con me sono stati gli altri della nazionale in gara, poi – emozionatissima - mi sono attaccata al telefono ed ho chiamato casa. Alla notizia mia mamma è scoppiata a piangere ed io di conseguenza... Insomma, commozione generale. È alla mia famiglia che dedico il risultato».

La specialità street è quella in cui gli atleti devono completare due “run” da 45 secondi fra ostacoli che riproducono quelli che trovi per la strada: quindi muretti, scale, ringhiere sui quali devi fare più trick (evoluzioni; ndr) possibili. Questi sono giudicati per stile e difficoltà. Poi ci sono cinque trick singoli dove anche qui vale il punteggio assegnato dai giudici per stile e difficoltà.

Al momento saranno in tre gli alfieri azzurri dello skateboard. Asia è l’unica in questa specialità, in compagnia di Ivan Federico e Alessandro Mazzara, che avevano ottenuto la qualificazione nel park. «Da qui alle Olimpiadi mi allenerò sempre alla Skate School di Cesena, con il mio tecnico Mattia Cecchetti - prosegue Asia -, ma l’idea è quella di partire verso metà luglio, quindi non manca poi tantissimo. Con che ambizioni parto? Se prima mi sarei accontentata di arrivarci in Giappone, adesso farò di tutto per avvicinarmi alla zona medaglia». Hai visto mai che la favola continui? —

Dario Cavaliere

© RIPRODUZIONE RISERVATA