Sarri-Lazio, finalmente Superlega, passo indietro

Ufficializzato l’accordo, il tecnico vuole tenersi tutti i big L’Uefa sospende il giudizio su Barcellona, Real e Juventus

ROMA. Finalmente l’annuncio ufficiale: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. È su twitter che il club biancoceleste ha confermato la notizia attesa da giorni dell'accordo concluso con il tecnico toscano. L'obiettivo è quello di stare davanti ai cugini giallorossi e a Mourinho e tornare in zona Champions per insidiare le primissime della classe, grazie ad un tecnico «il cui standing – sottolinea il presidente, Claudio Lotito – è in linea con l'esigenza di consolidare ed accrescere, in Italia ed Europa, la posizione di protagonista che la società, i suoi tifosi e la squadra meritano di avere». I vertici laziali, dopo lo strappo con Simone Inzaghi e forse anche il colpo-Mourinho dei rivali, avevano individuato nell'ex Juve il profilo adatto, sposando le sue teorie, tanto da pubblicare sempre su twitter un video dedicato alla sua visione tecnica e anche il neologismo Sarrismo, ovvero «la concezione del gioco del calcio propugnata dall'allenatore, fondata sulla velocità e la propensione offensiva». Si profila quindi una Lazio all'attacco, su tutti i fronti, dopo aver trovato con l'allenatore toscano l'accordo sul contratto, un biennale con opzione per la stagione successiva, sull'ingaggio e soprattutto sul programma.

Il tecnico di Figline ha chiesto la conferma dei top player, da Immobile a Milinkovic-Savic, e una serie di interventi sul mercato.


SUPERLEGA

Intanto è tregua, almeno «fino a nuovo avviso», tra Uefa e Real Madrid, Barcellona e Juventus sulla vicenda della Superlega. La Federcalcio europea ha annunciato di aver sospeso i procedimenti disciplinari contro i tre club che rifiutano di prendere le distanze dal torneo che voleva fare concorrenza alla Champion League. La procedura era stata avviata il 25 maggio, con la minaccia di sanzionare i tre club per una "potenziale violazione del quadro normativo della Uefa", mentre gli altri nove promotori del progetto, che ben presto l'hanno abiurato, sono sfuggiti al procedimento cavandosela con leggere sanzioni. Ad inizio settimana alla Uefa è stata notificata un'ingiunzione pronunciata il 20 aprile da un tribunale di Madrid, che aveva vietato all'organizzazione e alla Fifa di reprimere la Superlega finché il conflitto non fosse stato risolto nel merito. L'organizzazione ha quindi sospeso l'iter disciplinare, in attesa dell'esito del procedimento giudiziario, tanto più complesso in quanto il tribunale di Madrid nel frattempo si è rivolto alla Corte di Giustizia Europea. La questione, cruciale per la governance dello sport europeo, è se la Uefa "abusa della sua posizione dominante" e quindi viola il diritto alla concorrenza, tutelando così le proprie competizioni. L'organismo presieduto da Ceferin ha minacciato l'esclusione di Real, Barça e Juventus dalle competizioni europee. Intanto i sei club inglesi coinvolti hanno raggiunto un accordo finanziario con la Premier League alla quale pagheranno una multa per un totale di 25 milioni di euro, secondo quanto riportato dai media britannici mercoledì, per chiudere il contenzioso che si era aperto all'indomani dell'annuncio della loro partecipazione alla nuova competizione europea. —