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Storia di Joe: «Spal e Ferrara mi piacciono». Ecco mister Tacopina

L’avvocato sui social ha parole al miele per squadra e città Scopriamo chi è il possibile acquirente del club biancazzurro

Ferrara. La first reaction? Più o meno uno shock. E il because non è nemmeno troppo difficile da spiegare. Semplicemente perché la manifestazione d’interesse dimostrata dall’avvocato italo statunitense Joe Tacopina verso la Spal nessuno se la sarebbe immaginata. «Ferrara è una delle città più belle d’Italia - si legge di Joe sui social -; tra le mie preferite. Mi è sempre piaciuta anche la Spal. Per il momento non ho altri appuntamenti con i dirigenti spallini». Certo, l’incalcolabile silenzio degli uffici di via Copparo lasciava presagire a qualche riflessione generale sul progetto spallino dopo le ultime due negative stagioni, ma da otto anni a questa parte – fortunatamente e per merito della famiglia Colombarini – ci si era scordati di come fossero i sentimenti quotidiani dentro le mura estensi generati dai discorsi, dalle trattative e dalle voci per i passaggi di proprietà della storica e gloriosa società biancazzurra. Invece questi sono giorni di riflessioni, trattative e possibili ribaltoni. La Spal potrebbe cambiare proprietà, forse inizialmente - per favorire un passaggio graduale - con una cessione non maggioritaria di quote. Comunque sia, questa e la prossima settimana saranno cruciali.

IL PROFILO


All’anagrafe è Joseph, ma tutti lo chiamano Joe. E la premessa di cui sopra – volta a delineare il contesto di queste strane settimane – non rappresenta alcuna preclusione nei confronti della persona e del professionista Tacopina. Born in the Usa nell’anno 1966 da genitori italiani: l’uomo interessato all’acquisizione della Spal, si è formato tra Brooklyn e il Connecticut affermandosi successivamente a Manhattan come uno degli avvocati più in vista del foro newyorkese (ha difeso anche Chico Forti, la cui vicenda è piuttosto nota alle cronache di tutto il mondo).

IL SOCCER

Il suo sbarco in Italia, con tentativo di approdo nel mondo del calcio risale al 2008: Tacopina assieme a Paul D’Emilia prova a rilevare il Bologna di Cazzola, ma sul più bello la trattativa si arena. Così nella storia arriva il 2011 quando la cordata a stelle e strisce capitanata da Thomas DiBenedetto diviene proprietaria della Roma. Qui Tacopina diventa membro del Cda giallorosso, ricoprendo il ruolo di vicepresidente del club. È la Roma di Luis Enrique, di Franco Baldini e di Walter Sabatini. L’avvocato rimane nella Capitale anche dopo lo switch tra DiBenedetto e Pallotta: sulla panchina si susseguono Zeman, Andreazzoli e Garcia.

DAI RIVALI

Sta di fatto che nel settembre 2014 Tacopina si dimette dal club giallorosso (le frecciate con Pallotta negli anni successivi non sono mancate) ritentando la scalata a un suo vecchio pallino. Stavolta l’acquisizione del Bologna arriva anche grazie alla presenza del magnate italo-canadese Joey Saputo. Da presidente riporta la squadra in A dopo un’annata cadetta comunque non semplice sotto le guide di Diego Lopez e Delio Rossi. A obiettivo centrato si dimette dalla carica ricevendo una buonuscita consistente dopo i contrasti con Saputo.

LAGUNA E SUD

La storia tra Tacopina e il calcio italiano prosegue senza sosta con l’arrivo da presidente a Venezia. Nel 2015 il club veneto milita in D e in sole due stagioni la società lagunare torna in cadetteria a 12 anni di distanza dall’ultima apparizione (anche la recente promozione in A è stata celebrata con parole d’elogio da parte di Tacopina). Fondamentali, in questa parentesi piena di smile e positività, le figure del ds Giorgio Perinetti, di mister Pippo Inzaghi, ma anche di Dante Scibilia, attuale braccio destro assoluto dell’avvocato statunitense. Che nel febbraio 2020 – poco prima della pandemia Covid-19 in Italia – cede la sua carica e le quote del Venezia a Niederauer. Interessandosi al pacchetto azionario del Catania (serie C) con un preliminare d’acquisto firmato nel gennaio 2021. Soldi, money e ancora money, verrebbe da dire. Ma anche debiti: tanti, troppi, quelli della società siciliana, che avrebbero frenato in maniera definitiva l’interesse di Tacopina verso l’universo etneo. Con la bussola del business ora puntata verso Ferrara: dove la Spal sembrerebbe essere un buon affare.

mercato

Intanto, mentre la Spal tiene bloccata qualsivoglia operazione (ormai è tra i pochissimi club a non avere ancora un allenatore ad un mese dalla ripartenza), il mercato inizia a muovere passi interessanti. Ieri è rimbalzato il forte interessamento del Monza per Valoti, peraltro già cercato nel corso della sessione invernale dell’ultimo mercato. Galliani è tornato alla carica, la Spal tratta. Sul giocatore biancazzurro (11 gol nell’ultima stagione) avevano manifestato interesse pure Empoli e Parma. Però il Monza sembra il più deciso. —

Alessio Duatti

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