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Tra Spal e Tacopina deadline oggi o lunedì. Il debito certificato favorisce la trattativa

Joe Tacopina

La sensazione è che l’avvocato bleffi sul tavolo di Catania. L’obiettivo concreto è il più appetibile club biancazzurro

FERRARA. Joe Tacopina ama definirsi “l’uomo dei sogni”. Se realizzerà a Ferrara ciò che Ray Kinsella/Kevin Costner combinò in Field of Dreams, allora accadrà qualcosa di molto simile ad un sogno. Ma non siamo ancora a quel punto. Bisogna capire cosa potrà succedere. Nel senso: Tacopina rileverà la Spal?

Ore decisive


La trattativa è nel vivo. Nella fase cruciale. Sono ore decisive. La conclusione, in un senso o nell’altro, era prevista per domani al massimo: Tacopina, infatti, in teoria domenica ha l’aereo che da Fiumicino deve riportarlo negli Stati Uniti. Ma... c’è un ma. Lunedì è il 14 del mese, ed il 14 l’avvocato newyorkese attende che a Catania venga fatta definitiva luce sulla situazione del club, con la certificazione della riduzione del debito (ne parliamo a parte). Se ciò non accadrà, Tacopina definirà l’affare con la Spal, il cui vantaggio è che qui sorprese non ce ne saranno, visto che il debito è certificato ed una volta presa visione dei libri contabili non è che servano tante altre cose. Se non formulare l’offerta. Per i motivi citati, risulta che la cosiddetta deadline possa essere stata appunto spostata a lunedì. Tutto tornerebbe. Poi starà alla famiglia Colombarini accettare o meno l’offerta di Tacopina. Per l’intero pacchetto azionario? O per la maggioranza delle quote?

Tacopina ama essere protagonista. Frontman, presidente, uomo delle decisioni. Difficile che accetti vie dimezzo. E che lesini sugli sforzi. A Venezia in due anni investì 13 milioni di euro per portare la squadra dalla serie D alla B. Grazie anche ai suoi fedeli partner, agli amici investitori. A Ferrara chi potrebbero essere? Non tutti quelli che lo avrebbero affiancato al Catania. Ma alcuni sì.

Goldman Sachs & C.

Pensiamo all’ex banchiere Sean Largotta, componente di una delle più importanti banche del mondo quale è considerata la Goldman Sachs (da una trentina d’anni presente anche in Italia), oltre che proprietario di numerosi alberghi a Londra e New York, ed anche fondatore del gruppo Crown Group Hospitality. Poi si potrebbero citare i vari Kevin Van, John Pavia, o ancora Chip Sloane - di Acceleration Equity - e con tutta probabilità Joe Cuttone, che era con Tacopina a Venezia.

Poi, nella struttura, dovrebbero apparire il commercialista veneziano Dante Scibilia, uomo di fiducia e financial advisor di Tacopina. Giovanni Gardini potrebbe essere il Ceo.

Ma non corriamo troppo. Qui abbiamo fatto solo una panoramica dei possibili scenari. Di sicuro siamo nel clou della trattativa. Oggi o al massimo lunedì si saprà. Oltre non si potrà andare, anche perché ci sono un allenatore (quale? Dipenderà dagli esiti della trattativa societaria) da scegliere e una squadra da costruire.

Il Toro su Ludergnani

Gli effetti a cascata potrebbero essere molteplici. Non a caso il d.s. Vagnati si sta già muovendo per cercare di portare al Torino il responsabile del vivaio spallino Ruggero Ludergnani. —

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