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Spal, aspettando Joe Tacopina c’è una squadra da fare

L'avvocato oggi vola negli Usa e l’esito della trattativa slitta. L’Atalanta mette a disposizione più di una formazione

Paolo Negri

ferrara. Joe Tacopina oggi s’imbarca a Fiumicino sul volo per New York e fa dunque ritorno a casa, negli Usa. La trattativa d’acquisto della Spal da parte dell’avvocato statunitense appare insomma non prossima alla conclusione. Servirà qualche altro giorno d’attesa, nel mentre Tacopina relazionerà i suoi soci/investitori ed una volta portato tutto a sintesi ricontatterà la famiglia Colombarini, probabilmente attraverso il suo uomo di fiducia e financial advisor Dante Scibilia, commercialista veneziano con lui già al Venezia ed al fianco di Tacopina pure nella lunga, estenuante ed ormai tramontata trattativa d’acquisto del Catania.


Nel mentre, cosa può succedere in casa Spal? Niente, ed è questa la cosa grave. Nel senso che si perde (ancora) tempo preziosissimo sul doppio fronte della scelta dell’allenatore e dei primi passi per l’allestimento della nuova squadra. Il d.s. Giorgio Zamuner è forzatamente fermo o almeno non può “stringere” e definire i contatti che comunque sta portando sicuramente avanti per non essere sorpreso “nel caso che”.

Se Tacopina acquisterà, allora vedremo cosa accadrà, in primis sul fronte della struttura tecnico-dirigenziale e poi sugli effetti a cascata che ne seguiranno.

Se invece la famiglia Colombarini proseguisse il proprio impegno a favore della Spal, allora Zamuner dovrà immediatamente scegliere l’allenatore e poi procedere sul fronte del mercato. Se lo scenario fosse questo, sarebbe verosimile l’opzione a favore di un tecnico emergente, o di uno da “riciclare”. Ma chi? Le possibilità si restringono sempre più. I vincenti della C si sono sistemati, vedi Caserta che dopo la promozione col Perugia ha ormai definito la rescissione e viaggia verso Benevento. A parte facciamo un quadro. Aggiungiamo che un tecnico navigato come Calori è appena approdato alla Lazio per guidare la Primavera. Pavanel, ex Feralpi? È accostato a varie panchine. Insomma, bisogna giocoforza attendere. Quanto ai giocatori, più o meno è lo stesso discorso. Ma anche in economia si potrebbe allestire una buona squadra.

Per dire: l’Atalanta, con cui Zamuner vanta ottimi rapporti, mette sul piatto più di una formazione, tra rientri dai prestiti e giovani della propria Primavera. Un’ampia rosa cui si potrebbe attingere per pescare anche quattro o cinque elementi di valore, tra titolari e integranti dell’organico. Snoccioliamo:

Avogadri; Del Prato, Okoli, Varnier, Bettella; Haas, Carraro, Da Riva; Marzocchi, Vido, Capone. Aggiungiamoci i Primavera: Scalvini, Gyabuaa, Cortinovis, Italeng.

Non tutti possono essere raggiunti, non tutti magari interessano. Alcuni sono vicini alla permanenza nelle squadre ove erano quest’anno (Bettella al Monza, Da Riva al Vicenza). Ma - per esempio - riuscire a riprendere Okoli, ottenere Haas (protagonista con l’Empoli) e/o Carraro, inserire nel pacchetto Varnier e Vido, aggiungerci un Primavera (Scalvini è un dicembre 2003 ma è fortissimo; Gyabuaa ha a sua volta già integrato il gruppo di Gasperini; Italeng è una potenza; Cortinovis è talento assoluto ma paradossalmente è quello che farebbe meno al caso) sarebbe “tanta roba”.

Con l’aggiunta di uno o due svincolati di valore (Pettinari in primis, ma su di lui c’è già ampia concorrenza, come logico) e di un vecchione giusto si sarebbe a buon punto anche a costo zero, e con gli introiti derivanti dalle cessioni di Berisha, Bonifazi, Valoti, Murgia, Di Francesco e Vicari a rimpolpare le casse.

Ma il tempo passa. Waint and see... Vero mister Joe? —

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