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La Spal punta i riflettori anche sulla Primavera. Ecco Ellertsson, Seck e i talenti in cui credere

Mikael Egill Ellertsson

Domani (martedì)  la famiglia Colombarini annuncerà la nuova programmazione per la prossima annata di serie B e si investirà sui giovani 

FERRARA. L’obiettivo della salvezza è stato centrato, il sogno tricolore è invece rimasto nel cassetto con l’esclusione dalle finali arrivata solo all’ultima curva. Ma la cosa più importante emersa da questa strepitosa stagione della Primavera biancazzurra è il tesoretto tecnico che la Spal potrà utilizzare già nella prossima annata cadetta. Al netto di programmi, obiettivi, strategie e di allenatore che saranno rese note domani, martedì 22 giugno  (Colombarini ancora al timone, Cristian Bucchi probabile nuovo allenatore), vale la pena ricordare alcuni degli interpreti della giovane casa Spal che potranno far comodo per il futuro e non solo da aggregati ad una prossima rosa della prima squadra.

Fascia Ok


Sono stati tanti i ragazzi che hanno brillato in quest’annata: alcuni molto, altri ad intermittenza e altri ancora con periodi positivi rilevanti. Non si sta facendo una pagella di quel che è stato, ma sicuramente i vari Iskra, Tunjov e Cuellar – per svariati motivi – non sono stati i trascinatori della squadra di Scurto. Però le loro qualità sono innegabili e la prossima annata potrebbe servire loro per recuperare quel piccolo gap che li ha allontanati da quel radar dei grandi che li aveva individuati lo scorso anno. Il polacco, l’estone e il boliviano non si discutono: vanno aspettati. Così come Zanchetta, autore di diverse partite molto interessanti e idem Yabre che in fase offensiva è perennemente un martello ma dovrà per forza migliorare le coperture arretrate.

Che difesa
Il numero uno Cesare Galeotti e lo scudo arretrato Patryk Peda sono state autentiche certezze per tutta l’annata e di certo uno spiraglio da protagonisti nel calcio dei grandi lo sperano, nonostante la giovane età (sono 2002). Galeotti ha dimostrato di avere la Spal nel cuore, nelle mani e nella testa: il giovane portiere ferrarese ha collezionato ben 32 presenze e già in 15 circostanze ha ricoperto il ruolo di riserva sotto le guide di Marino e Rastelli. La sensazione è che prima o poi la porta biancazzurra sarà affidata ad un ferrarese come lui. Il difensore arrivato dal Legia Varsavia – già nel giro delle nazionali giovanili polacche – ha caratteristiche importanti: fisico, senso della posizione, capacità di contrasto, impostazione e attitudine nel gioco aereo (anche un gol di testa contro la Lazio). Due panchine al seguito della Spal dei grandi, Peda le ha già assaporate: in attesa della consacrazione.

Uomini e gol

Il bomber dell’annata è il jolly islandese Mikael Egill Ellertsson, “Mike” per tutti. Anch’egli 2002 ha dimostrato di avere la giusta mentalità, il corretto spirito di adattamento e caratteristiche fisico-tecniche davvero da prospetto interessante. Non ha mai respirato aria della prima squadra, ma in Primavera ha segnato ben 9 gol stagionali (più 2 assist). Ha la cattiveria sportiva giusta: glaciale il necessario. Chi invece dovrà diventare più concreto e meno lezioso è il “solito” Demba Seck (2001): talento sopraffino, indiscutibile e uomo in più della squadra. Dovrà migliorare le scelte con la palla tra i piedi. Ma ha capacità d’accendere la spia della qualità come nessun altro e l’approdo fisso nel palcoscenico cadetto dipenderà solo da lui.

I prestiti

Discorso finale lo meritano quei prestiti che a causa della situazione societaria non sono stati potuti esser riscattati utilizzando la formula del “diritto”. Si tratta del giovane terzino Savona (Juve), del centrocampista (Attys) e di bomber Moro (Padova). Ecco, per quanto riguarda il primo la parte giovanile della società farà di tutto per trattarne una conferma da Vinovo; mentre su Attys e Moro l’indicazione dovrebbe arrivare direttamente dai vertici tecnici della prima squadra: nel caso vi sia la volontà si potrà ridiscutere delle due situazioni con le società proprietarie del cartellino. Luca Moro è un trascinatore e un lavoratore del reparto d’attacco (8 gol). Ha collezionato presenze non banali nemmeno con la Spal dei grandi e aggiudicarsi le prestazioni sportive di un calciatore di sicuro valore sarebbe importante. Anche con qualche settimana di ritardo. —

Alessio Duatti

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