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Spal, un ostacolo alle strategie di mercato: per il bomber si rischia di arrivare tardi

Da Pettinari a Coda e La Mantia i big hanno trattative con altri club. Ma potrebbe restare Di Carmine. Difensori in arrivo

FERRARA. A centrocampo c’è un traffico più intenso di quello dell’ora di punta sull’Avenida Paulista. Ma in difesa e in attacco la Spal soffre di penuria. Per questo si attendono interventi, prima che più avanti si metta mano anche al centrocampo stesso, dopo averlo preventivamente un po’ sfoltito.

I papabili. Già, ma quale attaccante per la Spal? Inteso come bomber. Figura indispensabile. Allora, diciamo subito che tra chi c’era (Seck), chi è arrivato (Latte Laht) e chi approderà (almeno due tra Pellegrini, Pierini - entrambi non convocati dal Sassuolo per il proprio ritiro, a conferma di un’imminente partenza - e Colombo) in biancazzurro, numericamente i conti tornano. E se anche ci saranno tutti e cinque questi signorini, un’altra pedina sarà necessariamente da inserire. Se sarà effettivamente 4-3-3, sei elementi - due per ogni posizione - rappresenteranno il giusto. E ne servirà appunto uno dal “piedino castigatore”.


Già, ma chi? Rieccoci all’interrogativo iniziale. Diaw è andato al Vicenza. Coda dovrebbe restare al Lecce, ma se anche partisse sarebbe solo a titolo più che oneroso (2,5 se non 3 milioni) e comunque il Parma si sarebbe messo avanti con i lavori (o lui o Tutino se non entrambi visto che hanno caratteristiche diverse). Donnarumma non si sa se resterà a Brescia o no, e comunque con Clotet alle rondinelle non è che abbia fatto faville (complici anche alcuni guai fisici). Torregrossa costa “un botto”. La Mantia vorrebbe restare in A con l’Empoli, ma se partisse sarebbe per soldoni e qualcuno si è già fatto sotto.

I profili più interessanti sarebbero in definitiva Pettinari e Moreo.

Pettinari perché è svincolato, perché segna, perché può giocare da centravanti, da seconda punta, da attaccante esterno: completo, adattabile ad ogni modulo. Però c’è un problema/problemone: sarebbe arrivata prima la Salernitana, con l’attraente fascino della serie A, oltre che con il vil denaro. Dettaglio, non da poco: i campani sono allenati da Castori, tecnico di Pettinari al Trapani nell’annata più prolifica dell’attaccante (17 gol). Ma se anche il discorso non dovesse poi andare in porto, per Pettinari c’è la fila: Pisa, Crotone, Ternana...

Quanto a Moreo, può giostrare da centravanti, da trequartista, da “falso nueve”, da seconda punta. Ha tecnica, non è uno spaccareti (in B è arrivato al massimo a quota 6) ma sa giocare a calcio. Curiosità: è stato al Venezia con Tacopina. Non costa tanto e non rimarrà all’Empoli in A. Pure per lui, però, la concorrenza si spreca: il solito Pisa, Ascoli, Vicenza, Perugia...

Dice: il Monza potrebbe inserire una delle sue eccedenze (Gytkjaer?) nella trattativa per lo spallino Valoti, accettando i 4 milioni di valutazione dei biancazzurri e dandone 3 in cash più il prestito del danese. Bisogna vedere se Zamuner e Clotet sono d’accordo. In linea di principio pensiamo che abbiano altre idee, però non si sa mai. Una, percorribile, potrebbe essere Di Carmine dal Verona.

Lo stallo. Sia come sia, è evidente che la Spal in termini di acquisti di rilievo sta pagando un attendismo obbligato, dettato dal vuoto societario di passaggio dai Colombarini a Tacopina. Con il presidente Mattioli che ha potere di firma “fino a quando”, ma che non può sottoscrivere contratti onerosi fintanto che la società non sarà ufficialmente ceduta. A dire il vero, crediamo che tale ostacolo sarebbe facilmente superabile, con un gentlemen agreement, con una scrittura privata o con una postilla nel preliminare d’accordo in cui si specifichi che un’operazione di una certa portata sarebbe comunque a carico di Tacopina e soci pure “nel caso che”. Tra l’altro, essendo uomo di calcio da oltre un decennio, e ben aduso all’italico football, l’avvocato sa bene che certi pezzi da novanta o si prendono per tempo o non si agguantano più ed a quel punto si finisce per pagare dazio a livello sportivo.

Dunque, attendiamo sviluppi. Dipenderà anche dal Milan, se rispetterà la promessa di concedere Colombo entro dieci giorni, una volta formalizzato e annunciato Giroud (le cui visite mediche potrebbero slittare).

Duello col Brescia. Nel frattempo, la Spal in settimana cercherà di formalizzare il prestito di un difensore centrale giovane, tra Dalle Mura (Fiorentina) e Guth (Atalanta) e quello del terzino sinistro Tripaldelli dal Cagliari. Mentre si profilerebbe un duello col Brescia per il 31enne terzino destro svizzero Gaetano Berardi, svincolato dal Leeds. Se la spuntasse la Spal, allora potrebbe forse partire Dickmann. —

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