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Spal, servono 12 giocatori. Ma quando e come arrivarci rimane un mezzo mistero

Tra un mese inizierà il campionato e la squadra è sostanzialmente da fare. L’unica situazione che può sbloccarsi a breve pare quella di Tripaldelli

FERRARA. Il tempo scorre veloce. Un mese passa in fretta. E tra un mese sarà già campionato. Con tale scadenza che si avvicina, alla Spal, per allestire un organico completo e competitivo, servono giocatori. Non due o tre. Non qualcuno in più. La necessità è (o sarebbe...) quella di inserire ben dodici pedine. I conti sono presto fatti: servono (servirebbero...) un portiere, un terzino destro, tre difensori centrali, due terzini sinistri, due mezzeali, tre attaccanti. E si arriva appunto a quota dodici. Vediamo di scendere nel dettaglio.

IL PORTIERE


I biancazzurri devono ingaggiare una riserva, un’alternativa, per Demba Thiam. Il senegalese (23 anni, 14 presenze in B) sarà alla prima esperienza da titolare. Dà ampie garanzie, ha già mostrato di possedere mezzi ed essere affidabile, ma necessita di un “secondo”, possibilmente di mestiere. La lista di candidati era composta da cinque nomi: Martinez, Lanni, Seculin, Sarr e Confente. Ora ne sono rimasti quattro, Martinez va alla Triestina. Sarr arriverebbe in prestito dal Bologna, ma ha appena un anno in più del connazionale Thiam e la poca esperienza che ha è ridotta alla serie C. Seculin e Lanni sono ottimi profili, ed il secondo di B ne ha masticata parecchia. Per il primo c’è la concorrenza del Padova, sull’altro la strada sarebbe libera. Quanto a Confente, le doti potenzialmente le ha ma - ammesso che sia una pista reale - il curriculum parla di sole tre stagioni di C, di cui due non piene.

I DIFENSORI

Il reparto arretrato ha bisogno di interventi copiosi. I primi innesti, nei piani, sarebbero giovani, quasi tutti in prestito, validi, collaudati (chi più, chi meno) e suscettibili di garantire dei bei contributi in rapporto al minutaggio. Si tratta dei terzini sinistri Tripaldelli (che il Cagliari concederebbe a titolo definitivo, e sarebbe un gran colpo, significherebbe fare patrimonio assicurandosi un ragazzo di valore) e Celia (è stato promosso in B con l’Alessandria ma è del Sassuolo che lo dà), e dei centrali Dalle Mura e Ranieri, entrambi dalla Fiorentina. Il primo è un 2002 di grande prospettiva, reduce dal prestito alla Reggina, l’altro non ha bisogno di presentazioni e riottenerlo sarebbe un gran colpo. Si prospetta una gara dura per entrambi, che hanno molte richieste (Ranieri anche in A e Bundesliga): la Viola non aspetterà in eterno. Quanto al terzo centrale, di consolidata esperienza, ci si penserà solo ad agosto. Ci sarebbe poi il terzino destro Berardi, svincolato, ex Leeds, pupillo di mister Clotet. Non pare esserci speranza di ingaggiarlo nel breve, in tempi ragionevolmente veloci potrebbe arrivare solo un giocatore, e tale giocatore sarebbe Tripaldelli, per il quale la Spal in queste ore sta tentando di accelerare. Il resto del mercato appare sostanzialmente bloccato, per i noti discorsi relativi ai “conti”, e che affrontiamo a parte.

CENTROCAMPISTI

Non rappresentano la priorità del momento, pur con una puntualizzazione di rilievo: Bjarnason - lui - andrebbe catturato immediatamente, delittuoso farselo scappare.

Il reparto a disposizione di Clotet è numericamente ricco, al di là del fatto che Murgia sia obbligatoriamente in uscita per alleviare bilancio e monte-ingaggi, e che se ci sarà la possibilità ci si priverà di almeno un’altra pedina.

In assoluto servirebbero due mezzeali, e una appunto sarebbe Bjarnason, allievo prediletto di Clotet, uomo di esperienza internazionale, miglior elemento del Brescia nell’ultima stagione. Anche lui non potrà attendere all’infinito, ed il rischio è che a breve accetti l’offerta dei turchi dell’Adana.

attaccanti

Nel mirino i noti prestiti di Colombo (dal Milan) e Pellegrini (dal Sassuolo). Con il discorso di un volpone di categoria (Di Carmine? Riviere?) rimandato eventualmente a dopo il closing societario di agosto. Al momento, comunque, non è arrivato nessuno. Si sapeva che per Colombo ci sarebbe stato da attendere, ma per Pellegrini...

Conclusioni

Non si vede come prendere qualche giovane in prestito (Celia, Pellegrini, Dalle Mura) e un Nazionale Under 21 (Tripaldelli) a titolo definitivo possa far sballare i conti. Se è veramente così, allora siamo messi ben male...

In ogni caso: adesso per Tripaldelli - come detto - si prova a chiudere. Per gli altri, il quando e il come resta un mezzo mistero. —

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