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Anche la ferrarese Angelica Manfredini è campionessa d’Europa con l’Italia

Impresa delle azzurrine a Chieti e per il pivot dell’Ariosto un’importante consacrazione «Spero di accrescere l’esperienza e metterla a disposizione»

FERRARA. La Nazionale italiana under 19 di pallamano ha scritto la storia nello scorso fine settimana. Capitan Manojlovic e compagne hanno disputato un torneo perfetto, con quattro vittorie in cinque scontri diretti, sollevando a Chieti un trofeo tanto importante quanto meritato: il W19 EHF Championship, ossia i campionati europei di seconda divisione. Un traguardo inatteso e per questo ancor più bello, maturato grazie alla vittoria in finale con la Lituania per 27-25 (primo tempo 10-11).

Tra le protagoniste della spedizione azzurra guidata dalla direttrice tecnica Ljljiana Ivaci anche la ferrarese e pivot dell’Ariosto Angelica Manfredini.


Angelica, con la selezione under 19 femminile avete compiuto una vera impresa. Vi aspettavate di essere così tanto competitive da superare selezioni come Spagna e Lituania?

«Non avevamo nessuna aspettativa, forse proprio per questo siamo riuscite a compiere l’impresa. Mentre preparavamo alle partite non pensavamo ai nostri avversari, ma solamente a noi stesse: il nostro obiettivo era fare bene e arrivare il più in là possibile. Passo dopo passo ci siamo poi rese conto delle nostre potenzialità e di quanto potessimo giocarcela anche con squadre con nomi importanti come la Spagna, che arrivava dalla prima divisione, e la Lituania, che arrivava da una bellissima vittoria contro la Serbia».

Ti sei ritagliata un ruolo in un gruppo giovane e talentuoso: a che punto della scorsa stagione pensi sia arrivato il tuo upgrade personale e c’è qualcosa che lo ha scatenato?

«Arrivare a far parte di un gruppo del genere non è stato facile: per tre anni ho lavorato molto per provare a rientrarci e finalmente ci sono arrivata. Se devo scegliere un momento preciso del campionato che mi ha fatto crescere e arrivare qui, direi senza dubbio la preparazione dello scorso agosto 2020: tornavo da un periodo lunghissimo lontano dalla pallamano, quindi avevo tanta voglia di giocare e in più da subito la società ha dimostrato grande fiducia nei miei confronti permettendomi di lavorare bene e con la giusta pressione».

Ti aspetta una stagione, la prossima, nella quale, dopo esserti state spalancate le porte della prima squadra, ora hai la possibilità di aumentare il tuo minutaggio. Quali obiettivi personali ti poni per il prossimo futuro?

«Ancora la testa è a questa esperienza con la Nazionale giovanile e, nonostante la nuova stagione sia alle porte, ancora mi sembra lontana. In ogni caso, spero di riuscire a sfruttare al meglio ogni minuto che mi verrà dato in A1, per poter immagazzinare ancor più esperienza. Se la società dovesse scegliere di farmi disputare anche il campionato di A2, cercherò di aiutare le mie compagne a replicare i risultati positivi della passata stagione, ottenuti grazie a un grande gruppo». —

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