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Seck, Lath e Colombo: la Spal sogna gol sempre più giovani nel nome di Rossi

Il bomber del campionato avrà un premio dedicato a Pablito. Clotet deve affidarsi ai baby e sperare nella loro crescita

FERRARA. Forse rimarrà solo un sogno, perché allo stato attuale delle cose aggiudicarsi nell’immediato il primo storico “Premio Paolo Rossi” è più simile a un’utopia sportiva. Ma di certo pensare, immaginare e credere che il calcio possa regalare anche l’inaspettato è ciò che innamora follemente di questo sport. E allora fa solo bene – poiché genera le cosiddette “good vibes” – pensare al prossimo giovane reparto offensivo biancazzurro come assoluto protagonista (e sorpresa) della futura serie B.

Il titolo. È il caso di ricordare il riferimento di cui sopra, visto che alla presentazione del calendario cadetto è stato annunciato che per la prima volta nella storia della B, il capocannoniere del torneo a fine anno sarà premiato con un titolo piuttosto significativo. Dedicato al grande Paolo Rossi, uno che di reti in carriera ne ha segnate tante, per tanti e di pesanti (vedi le gioie con la Nazionale). Attendendo sviluppi sul fronte del “Cobra” Gianmarco Zigoni (pupillo che l’avvocato Joe Tacopina rivorrebbe con sé, dopo l’ottimo rapporto nato negli anni Venezia) e nell’altrettanta attesa di capire se realmente Federico Di Francesco troverà una sistemazione lontano da Ferrara (il ragazzo spera ancora di poter tornare in A), non resta che aggrapparsi a quelli che al momento si pongono come i tre giovani di maggior speranza dell’attacco spallino.


La svolta. Trattasi di Demba Seck, Emmanuel Latte Lath e l’oramai nuovo acquisto Lorenzo Colombo. Seck si trova dinnanzi a una stagione molto importante per la sua carriera dopo gli assaggi di Spal dello scorso anno, dopo le ovvie difficoltà da dribblare nel percorso di crescita, ma forte della fiducia data dalla società che ha resistito di fronte all’importante richiesta estiva del Bologna (vedi il suo cartellino slegato alla trattativa per la cessione di Kevin Bonifazi). Il talento di questo ragazzo è una cosa che non può essere discussa. L’atteggiamento, la concentrazione e la continuità – invece – sono temi che tutti gli addetti ai lavori di casa Spal sanno dover curare nei confronti di un calciatore assolutamente consapevole di dover stare ancora molto sul pezzo per potersi quantomeno meritare di calcare i grandi palcoscenici, salutando definitivamente i discorsi giovanili.

Gavetta. Una gavetta che il suo nuovo compagno e amico Latte Lath ha invece già fatto in più fasi: anche su di lui si confida molto e già nella prossima amichevole col Pontedera si attendono ulteriori progressi dopo le positive risposte viste tra i monti della Val di Sole.

Infine il rossonero Lorenzo Colombo (un 2002), che dopo aver fatto parlare assolutamente molto bene di sé nelle volte in cui il Milan di Pioli ha avuto bisogno di lui, avrà ora dinnanzi la vera occasione per prendersi il giusto spazio in una piazza e in un club che potranno realmente essere il trampolino di quello che per caratteristiche ricorda un certo Bobo Vieri. —

Alessio Duatti

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