Mister Clotet al lavoro nel laboratorio Spal. Per ora i lampi sono dei giovani bomber

Con il buon test svolto al Centro Fabbri contro il Pontedera (6-0) la formazione biancazzurra ha dimostrato di iniziare a prendere forma 

FERRARA. Quali riflessioni al seguito del primo test vero contro il Pontedera (compagine di Serie C) per la Spal? Adesso, si sa, il punteggio finale (6-0) conta poco, anche e soprattutto considerate le condizioni climatiche con le quali si è giocato. Il gran caldo l’ha fatta da padrone. Quello che conta in questa fase della preparazione è vedere miglioramenti a livello di gruppo, tecnici e fisici, più che del singolo. Guardando lo score del test contro i toscani, è ovvio che ciò che balza agli occhi è risultata la grande vena realizzativa di Demba Seck e Lorenzo Colombo, autori di cinque dei sei gol biancazzurri.

Lampi. A livello di gioco, si sono visti i primi bagliori di quella verticalità che tanto ama mister Pep Clotet che, dunque, preferisce il gioco spostato velocemente in avanti creando occasioni pericolose con più giocatori possibili. Al Paolo Mazza, venerdì sera (ore 19.30), andrà in scena sicuramente un test più probante, quello contro il Verona, formazione che milita in Serie A, avversaria certamente più tosta e attendibile, contro cui la Spal dovrà provare a mostrare quei passi avanti a livello corale più che dei singoli tanto agognati da mister Clotet.


Retroguardia. Ritornando alla sfida di sabato pomeriggio, poco lavoro per gli estremi difensori della Spal che hanno giocato un tempo per uno: Demba Thiam il primo, Andrea Seculin il secondo. Inoperoso Thiam, mentre Seculin si è fatto trovare pronto poco dopo la metà della ripresa sulla punizione del toscano Magnaghi. Mister Clotet ha schierato la difesa a quattro in entrambi i tempi: nei primi 45’ hanno giocato Spaltro, Vicari, Coccolo e Yabre, mentre nel secondo tempo è stato dato spazio a Dickmann e Mazzocco, mentre Vicari e Yabre sono rimasti sul manto erboso del centro Fabbri per 74’, prima di essere sostituiti rispettivamente dai giovani Peda e Saiani.

Per i difensori spallini davvero pochi rischi corsi e pure qualche occasione pericolosa costruita, come il palo di Vicari nel primo tempo. Giudizi ovviamente rimandati a quando i biancazzurri sfideranno attacchi più prolifici e si confronteranno con punte più toste.

Centrocampo. Nel 4-3-3 caro a mister Clotet, spazio a tre centrocampisti differenti nel primo e secondo tempo del test contro il Pontedera. Murgia, Viviani e Tunjov hanno giocato la prima frazione, mentre Missiroli, Esposito e Mora sono scesi in campo nei secondi 45’.

Assist di Tunjov e Murgia pericoloso nel primo tempo, dove comunque è stato Viviani a cercare più volte la via del gol, su punizione (specialità della casa) e non solo. Per Viviani da registrare sui taccuini pure il bell’assist a Ellertsson, punito dal fuorigioco. Dei centrocampisti che sono scesi in campo nei primi 45’, Viviani è sicuramente stato il migliore, mentre del terzetto del secondo tempo va registrato il gol di Missiroli che, dopo una prima frazione a reti inviolate, ha avuto il merito di sbloccare la situazione.

L’azione del primo gol spallino è partita dalla punizione pericolosa di Esposito.

Attaccanti. Ellertsson, Latte Lath e Di Francesco nel primo tempo, Seck, Colombo e D’Orazio dopo l’intervallo. Gol a parte, le cose migliori sono arrivate nella seconda frazione; anche se va detto che Ellertsson, gol annullato per fuorigioco al 35’ e altre azioni davvero pericolose, ha fatto benissimo durante il tempo privo di gol. Già s’è detto dei tre gol di Seck, bravissimo a sfruttare praticamente tutte le occasioni che gli sono capitate a tiro; come del resto Colombo, annunciato dalla società proprio durante il match di sabato. In attesa di vedere chi arriverà come punta esperta, mister Clotet ha di che godersi la propria linea giovane. E anche D’Orazio, arrivato dalla Roma, ha fatto vedere buone cose. Il tecnico biancazzurro ha parlato così dei neo arrivati Colombo e D’Orazio. «Tengono un margine di crescita molto grande – le parole dell’ex mister del Brescia -, per l’età e la mentalità. Ferrara ha una tifoseria a cui piace che il calciatore cresca, abbiamo come squadra un obiettivo davvero molto ambizioso, avere una squadra giovane che faccia un buon calcio in un campionato difficile come la serie B. È importante che i nostri tifosi capiscano che questi calciatori hanno bisogno di una situazione che li faccia crescere. Nella difficoltà si vede la forza della società».

Clotet e Joe Tacopina si sono parlati: «Il lavoro della proprietà è molto importante, anche perché ha un grande impatto in una società. A me piace che lui tenga una mentalità di voler crescere, la Spal è una società davvero ideale per farlo: è importante che questa voglia di crescere parta dalla proprietà». Il mister biancazzurro ha chiuso parlando della squadra ammirata nel secondo tempo. «Era la prima volta che affrontavamo una squadra di Serie C, competitiva come il Pontedera: un piccolo test per portare in una gara tutto quanto fatto precedentemente in allenamento. È normale che questa cosa all’inizio del match sia stata più difficile, abbiamo creato occasioni pure nei primi 45’; dopo di che la sfida si è aperta di più, il nostro calcio in verticale è molto effettivo quando una gara diventa aperta, anche perché gli spazi sono maggiori. A me sono piaciute entrambe le squadre: sia quella del primo tempo, che quella dei secondi 45’. Mi è piaciuto il calcio che abbiamo espresso per 90’, anche se devo dire che dobbiamo ancora migliorare molto».

Mercato. Arrivati gli attaccanti D’Orazio e Colombo, ora la Spal a stretto giro di posta dovrebbe perfezionare gli arrivi dei difensori Raffaele Celia (Sassuolo), Gabriele Corbo (Bologna) e Alessandro Tripaldelli (Cagliari). Poi sotto con Zigoni, Bjarnason e Berardi. —

Lorenzo Montanari

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