Contenuto riservato agli abbonati

Per domani a Pisa dubbio a centrocampo, Tripaldelli gioca

Mister Clotet dovrà scegliere tra Mora e Murgia. Il terzino sinistro farà il suo debutto partendo dall’inizio

FERRARA. Scacciare via dai ricordi la notte delle tenebre del 15 marzo scorso, illuminando con raggi nuovi l’alba di quetsa stagione sportiva. Da quel terribile 3-0 che è costato la panchina a Pasquale Marino, al nuevo principio di Pep Clotet. Pisa e l’Arena Garibaldi significano anche questo.

Con il percorso biancazzurro che partirà a pochi metri dalla Piazza dei Miracoli, per cercare quel primo... miracolo che allo stato odierno delle cose sarebbe sportivamente clamoroso. Forse il destino, che al netto di colpe e difficoltà, non ha nemmeno sorriso troppo alla vita spallina degli ultimi due anni, ha proprio scelto la tappa Toscana come primo step. E se il sorteggione del nuovo cammino è avvenuto nel cuore del centro storico ferrarese, il segnale non può che essere di buon auspicio.


IL CONTORNO

Dall’esonero di Marino a oggi ne sono successe talmente tante che di annate sembrano esserne passate due o tre. Nel mezzo la rincorsa del volenteroso Rastelli, uno che la media punti l’aveva anche tenuta discretamente ma che alla fine della fiera non ha disputato l’obiettivo minimo. Poi i lunghi silenzi societari, intervallati dalla comunicazione dei tifosi, la scelta di Bucchi in una Spal made in Italy, la virata su Clotet per via dell’inizio della trattativa con Tacopina, i saluti di Mattioli e Colombarini arrivati dopo il ritiro montano e la presentazione delle nuove maglie. Ora eccoci qui, a closing siglato con la nuova Spal made in Usa di un Joe Tacopina che trasmette energia e ampie good vibes, come amano dire i giovani d’oggi via social.

L’avvio di Pisa non sarà di certo facile, la squadra di oggi (già col Pordenone sarà un’altra storia) dovrà dare il massimo mettendo in pratica buona volontà e applicazione tattica. Per portare magari a casa quel punto che manca dagli incroci tra Pisa e Spal in Toscana dal 2003/2004: da quel momento in poi nelle 5 partite giocate all’ombra della Torre Pendente sono usciti 2 successi nerazzurri e 3 affermazioni ospiti. Complessivamente nei 25 precedenti giocati a Pisa si leggono 11 vittorie locali, 8 pareggi e 5 gioie spalline.

UN DUBBIO

Clotet, con i nuovi a disposizione dalla panchina, schiererà la Spal in formato 4-3-3 con un ballottaggio (tra Mora e Murgia) che nel caso di preferenza per l’ex Lazio potrebbe anche vestire i biancazzurri col più somigliante 4-2-3-1 di Benevento.

Thiam sarà tra i pali e vedrà esordire dal primo minuto Tripaldelli nella linea difensiva con Dickmann, Vicari e Coccolo. Detto del ballottaggio, in mediana ci saranno sicuramente Viviani e Esposito. Davanti tridente largo con Seck a destra, Di Francesco dall’altra parte ed il promettente Colombo a far sportellate nel cuore dell’area di rigore.

i toscani

Contro un Pisa che dal mercato spera in Bisoli dal Brescia, dopo che le rondinelle hanno anticipato proprio i nerazzurri nel sogno Palacio. D’Angelo, che dovrà rinunciare a Beruatto e che forse recupererà l’ex Di Quinzio solo per la panchina, risponderà con un assetto tattico sostanzialmente a specchio. Nicolas sarà difeso da Berra, Hermannsson, Caracciolo e Birindelli (Leverbe è un’alternativa), mentre Marin, Quaini e De Vitis combatteranno in mezzo con Gucher spostato una linea sopra assieme a Sibili per sostenere Lucca. Il giovane Cohen, così come Masucci e Marsura, entrerà a gara in corso.

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA