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Spal, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tante soluzioni per mister Clotet

Organico di 27 elementi. Dal modulo ai singoli, svariate possibilità sia per la gara di sabato che in prospettiva

FERRARA. Spal-Rimini terminata da pochissimi istanti. Convenevoli, abbracci, scambi di maglia. Dal clima di festosi saluti in mezzo al campo si estranea Pep Clotet, che raggiunge il d.s. Giorgio Zamuner e Ivone De Franceschi a ridosso della balaustra della tribuna, e lì all’ombra ed al riparo da ogni possibile disturbo inizia un lungo conciliabolo. Per dirsi? Considerazioni sul match appena concluso, ovviamente. Valutazioni sui singoli, quelli noti e quelli appena arrivati ed utilizzati per la prima volta. E, magari, anche uno scambio di opinioni, una traccia data dal mister, sulla possibile formazione da opporre al Monza sabato alla ripresa del campionato.

Le scelte del tecnico restano nella sua mente, ma ciò che è certo - al netto dell’auspicabile assenza di... assenze - è che Clotet avrà parecchie soluzioni. In tutti i ruoli. Un vasto ventaglio di opzioni sia a livello di singoli che di modulo.


Visto il materiale recapitatogli alla chiusura del mercato, ed una rosa da 27 uomini complessivi (3 portieri e 24 giocatori di campo), Clotet può sbizzarrirsi. Debutto per uno tra Da Riva, Crociata e Zuculini? Latte Lath titolare? Conferma del 4-2-3-1? Oppure varo del 4-3-2-1? O, invece, passaggio al 4-3-1-2?

Le possibilità non mancano. Ed è evidente che l’attenzione si posa soprattutto su centrocampo e attacco. La mediana “a due” porterebbe a numerosi sacrifici, sia col Monza che in prospettiva. Così come la rinuncia a Latte Lath sarebbe dolorosa, visto quanto sta dimostrando l’attaccante ivoriano. Ma è plausibile che Clotet vada a cambiare proprio in occasione del big match, e proprio adesso che la Spal ha trovato un equilibrio ed è andata - e sta andando - progressivamente salendo di regime?

A priori è pensabile che l’allenatore nell’immediato non vada a toccare la macchina. Certo, le riflessioni verranno portate a sintesi nei prossimi giorni, anche valutando - al loro rientro a Ferrara - le condizioni dei Nazionali, e naturalmente quelle di Capradossi e D’Orazio, tenuti a riposo nel test col Rimini. Poi, affrontata e gestita al meglio la gara con il Monza (ovviamente con alternative tattiche e individuali, se necessarie, da poter usare a partita in corso) ci sarà tempo e modo per soppesare ogni possibile variante. Un po’ perché anche i nuovi saranno sempre più inseriti ed al passo atleticamente. Un po’ perché, dopo quella che sarà una settimana piena di lavoro, il tourbillon di impegni (quattro gare - Reggina, Vicenza, Ternana e Parma - in quindici giorni) imporrà per forza di cose una gestione ed una turnazione dell’organico, che magari porterà anche all’introduzione di qualche variante tattica, senza prescindere da difesa “a quattro” e trequartista. Un organico ampio e competitivo - per gli obiettivi prefissati - consentirà di attingere a varie possibilità di scelta.

Poi andrà considerato il fattore Latte: a gara in corso o dall’inizio? Prima punta, secondo attaccante o esterno offensivo?

Nella nostra visione, per numero di giocatori e per caratteristiche degli stessi, la Spal si disegnerebbe con il 4-3-1-2, ma guai rubare il mestiere a chi lo conosce. Clotet ha già impiegato pochissimo tempo (anche e soprattutto alla luce delle vicende che hanno portato ad una tardiva costruzione della rosa) per far crescere la Spal, rendendola anche estremamente prolifica quando invece inizialmente incontrava varie difficoltà a concretizzare. Di sicuro saprà continuare ad usare al meglio la bacchetta.

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