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Grazie a Tarantino e Zamuner, una Spal "risparmiosa": «La squadra è nata così»

I due dirigenti dell’area tecnico-sportiva spiegano il mercato. Gli ingaggi dei calciatori diminuiti dai  23 milioni ai 10 attuali: "monte ingaggi diminuiti di due terzi, scesi sotto la linea dei dieci milioni"

ferrara. Hanno lavorato assieme, in un contesto non semplice per via della transizione societaria, ma l’hanno fatto con estrema cura quotidiana. Dando anima, cuore e idee alla causa biancazzurra. I direttori dell’area tecnico-sportiva, Massimo Tarantino e Giorgio Zamuner, hanno visibilmente recuperato qualche ora di sonno. Dopo le incandescenti giornate di chiusura di una delle sessioni di calciomercato maggiormente impegnative di tutta la recente storia spallina. Non va dimenticato – per la capacità del lavoro e per l’altrettanta professionalità messa sul campo – Ivone De Franceschi, collaboratore di spessore e preziosa risorsa dedicata al lavoro dirigenziale.

le cifre


Insomma, è una (nuova) Spal ripartita nelle idee e nei propri quadri, con la boccata d’aria nuova che di certo viene già percepita in ogni angolo della città. Al netto dei primi risultati e della finestra di calciomercato utile a sistemare anche i conti del club di via Copparo. Come hanno spiegato gli stessi Tarantino e Zamuner: «I numeri ci dicono che grazie alle ultime operazioni il monte ingaggi è stato diminuito di due terzi. Siamo scesi sotto la linea dei dieci milioni, rispetto a un costo dell’area sportiva nell’annata precedente di ventitré. Siamo riusciti, seppur in parte, a ottenere quest’obiettivo grazie ad alcune uscite e a buone soluzioni come quella che abbiamo trovato per Di Francesco. Non siamo comunque completamente soddisfatti perché il monte ingaggi poteva esser ulteriormente abbattuto».

Per quanto riguarda Murgia, ad esempio, l’operazione è stata molto complessa ma vantaggiosa per tutte le parti in causa: la Spal – che si è assicurata l’arrivo in attacco di Melchiorri – aiuterà con una percentuale il Perugia nel capitolo stipendio del giocatore: tale cifra, grazie a Murgia stesso, andrà a bilancio successivamente e non subito, visti gli ulteriori due anni di contratto del centrocampista con la società di via Copparo. Nella speranza che lui stesso possa rilanciarsi sul campo giocando più partite possibili, magari anche bene.

le uscite

Zamuner ha successivamente approfondito ulteriori due situazioni d’uscita registrate con gli svincoli dell’ultima giornata dei centrocampisti Mazzocco e Missiroli: «Con Mazzocco – spiega il ds – abbiamo fatto la risoluzione ma in realtà lui aveva già l’accordo col Cittadella. Tuttavia per non prendersi nessun rischio del caso si è optato per dargli un eventuale scivolo d’uscita. Lo stesso ragionamento, più o meno, l’abbiamo fatto anche con Missiroli. Per il suo passato di giocatore e per come si è sempre ben comportato alla Spal non avrebbe meritato di rimanere ai margini della squadra: abbiamo pensato assieme a questa soluzione che con calma gli permetterà di trovare un’altra soluzione. E’ chiaro che ci siamo venuti incontro, perché comunque aveva altri due anni di contratto».

Successivamente Tarantino ha fatto il suo bilancio personale: «Nel calcio si può sempre fare meglio, ma credo che sia stato fatto un grande lavoro. Zamuner ha gestito molto bene la prima fase, quella anche più complicata per una serie di circostanze, poi abbiamo lavorato assieme dentro i tempi ristretti che avevamo. Sempre con il duplice obiettivo tecnico ed economico. Le difficoltà sono state davvero tante, anche perché in questo momento le disponibilità non ci sono nemmeno per le altre società. Personalmente credo comunque che gli step fatti dalla Spal siano stati buoni».

«Obiettivi? Siamo contenti della definizione della rosa e dei calciatori che la compongono. Penso che la nostra squadra avrà la sua competitività all’interno del campionato. Sul dove arrivare non posso dirlo, ma sono assolutamente fiducioso perché qui ci sono caratteristiche, qualità e mentalità».

consolidamento

E’ chiaro: si parla sempre di una salvezza tranquilla, consolidando la categoria e sognando magari quel qualcosa in più durante il girone di ritorno che potrà servire da linfa vitale per l’anno successivo. Naturalmente il mercato di gennaio – nel caso – si rivelerà fondamentale: «Abbiamo davanti tre mesi di campionato – commenta Zamuner –, la nuova proprietà prenderà sempre più possesso della situazione e penso che a gennaio se ci saranno interventi di vario tipo da fare ci si proverà».

«Sul tema – prosegue Tarantino – aggiungo che la direzione sportiva ha già una proiezione delle future esigenze della squadra. A gennaio non è detto che si possa intervenire solo per aggiustare o per provare a fare un salto di qualità, ma si possono cogliere occasioni per poter continuare nell’intento di creare valore patrimoniale attraverso i giovani. Ad esempio in attacco non abbiamo una punta di nostra proprietà e potremmo focalizzarci qui. Monitoreremo possibilità e alternative, per continuare il nostro lavoro e coprire al meglio la rosa in tutti i ruoli con giocatori di proprietà».

Alessio Duatti

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