Il ruggito della Tramec piega un Kleb altalenante

La prima della stagione è il derby a porte aperte: vincono con merito i centesi Per la Top Secret buon avvio e reazione finale ma pochi rimbalzi e imprecisione

CENTO. Se l’erano dimenticati in molti com’è vedere una partita di basket dal vivo, le emozioni che trasmette, il pathos che regala. E per essere la prima gara della stagione, con le squadre ancora imballate e i meccanismi ancora da oliare, ieri sera Tramec e Top Secret sono riuscite a darne parecchie di emozioni al pubblico della Milwaukee Dinelli Arena. E’ vero che siamo solo a settembre e che la Supecoppa serve più ad allenare che ad emettere verdetti, ma era pur sempre il primo derby della stagione, e sia da una parte che dall’altra lo si voleva vincere.

Alla fine è stata la Tramec a tagliare il traguardo con le braccia alzate perché ha fatto le cose giuste al momento giusto, tenendo in mano a lungo il pallino del gioco e tenendo in scacco una Top Secret troppo distratta sotto canestro (41 rimbalzi contro i 31 per il Kleb) e con la mano decisamente meno felice dei padroni di casa (36% al tiro dal campo contro il 52%). Ferrara ci ha provato a riaprire la gara nel finale, facendo scaldare il pubblico in tribuna, ma la Tramec ha avuto i nervi saldi per controllare i ritmi e dare la prima soddisfazione ai propri tifosi.


piede giusto

E’ fuori dubbio che Cento sia partita col piede giusto in questo primo impegno ufficiale. Ha dimostrato di avere ruoli precisi, capacità di passarsi la palla e la volontà di sbucciarsi le ginocchia su ogni pallone che le ha sicuramente dato vantaggi importanti ed energia in alcuni fasi del match. Il Kleb è stato bravo a sprintare nei primi minuti, volando su un 10-0 che aveva fatto pensare ad una gara completamente diversa. Ma poi ha fatto fatica a trovare gli assetti adeguati al gioco degli avversari e ha perso brillantezza dopo i tanti errori in attacco. E’ altrettanto vero, però, che il carattere non è mancato. Lo dimostra il recupero messo a segno nel terzo periodo, che ha reso decisamente più avvincente l’ultimo quarto del primo derby dell’anno.

Perché se il primo quarto è stato di marca estense, è con i canestri di Tomassini che Cento ha reagito alla prima fuga di Ferrara. Un paio di incursioni e altrettante triple ed ecco il 21-19 del 12’. Ferrara ci mette una pezza con Fabi e Mayfield, ma Cento scappa via mandando a canestro Barnes e ancora Tomassini, prima della tripla del +15 di Gasparin (43-28 del 19’).

Al rientro dagli spogliatoi l’equilibrio non cambia. Sotto canestro comanda Cento, che trova solidità da Zilli, mentre Ferrara fatica parecchio, anche nelle rotazioni in difesa. Pacher balbetta in retroguardia, Filoni e Vildera incidono poco, mentre due incursioni dell’ex Dellosto scrivono il +17 Tramec (53-36) al 23’.

Qui esce il carattere del Kleb che con Pacher e Petrovic vicino a canestro trova il giusto assetto e recupera. Segnano le due ali, li aiuta pure Mayfield e al 30’ ecco il 60-55 e gara che si riapre

Ferrara ci crede, così come Cento. Il guerriero Ranuzzi respinge subito gli estensi, che ci mettono del loro e steccano da lontano. Un paio di giri a vuoto e poi ecco l’incursione di Petrovic e la tripla di Fabi: 65-62 al 34’. I leoni centesi non ci stanno. Usano la maniere forti in difesa, tornano a far girare la palla e raccolgono punti vitali dai due stranieri James e Barnes. In un attimo la Top Secret torna sotto di dieci lunghezze, perde un paio di palloni e i tentativi di recupero di Pacher e Mayfield hanno un peso specifico ridotto. A chiedere i conti ci pensa il solito Tomassini quando il tempo per un finale punto a punto non c’è più.

mercoledì

La Tramec esulta, Ferrara pensa agli errori, ma entrambe guardano avanti: mercoledì si torna in campo per il secondo appuntamento della Supercoppa e la Top Secret ospiterà Ravenna, mentre la Benedetto sarà in trasferta a Forlì. Il lavoro di preparazione continua, ma intanto si è tornati ad assaporare il gusto intenso di un derby dal vivo.

Mauro Cavina

© RIPRODUZIONE RISERVATA