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Ferrara, il treno spallino corre: la destinazione è l’abbraccio dei tifosi

Grande successo per l’iniziativa di ieri mattina in centro. La conferma del rinnovato entusiasmo per club e squadra

FERRARA. Dal Centro al... centro. Da via Copparo al cuore della città. All’insegna della Spal e del suo popolo. Un successone, l’iniziativa di ieri che ha portato i biancazzurri in giro per Ferrara. Dal proprio feudo di periferia, appunto, fino all’ombra del Duomo, prima di compiere il percorso inverso.

PASSIONE


La Spal è salita sul trenino che abitualmente, quotidianamente, “scarrozza” i turisti. Il Ferrara City Tour ieri lo ha compiuto la squadra biancazzurra. Anzi, non solo la squadra. A bordo c’erano tutti, dal presidente Joe Tacopina allo staff dirigenziale ed a quello tecnico, anche con alcuni familiari. In una domenica senza calcio (come ormai è sempre più consuetudine), in una tarda mattinata dai colori e dagli odori che solo Ferrara sa offrire a metà settembre, il popolo si è stretto intorno ai propri beniamini.

Curiosità e passione nel vederli transitare a bordo dell’insolito mezzo, sorridenti, presi ad ammirare la bellezza e... le bellezze di Ferrara, a ricambiare i saluti e gli incitamenti, come ad esempio è accaduto davanti al Parco Massari, dove una piccola folla si è fermata festante.

CHE FESTA

All’arrivo, il grande abbraccio del popolo biancazzurro. Il trenino, con tanto di bandierone biancazzurro a spuntare da uno dei finestrini della “locomotiva”, oltre che addobbato con palloncini e bandierine (ovviamente in tinta), è passato nello stretto cordolo tra le bancarelle del mercato ed il marciapiede di Martiri della Libertà, per poi fermarsi sul piazzale del Duomo. Tanti, tantissimi, i tifosi in attesa. Grandi e piccini, come si diceva una volta. Dalla coppia di anziani coniugi a tanti ragazzi. Cori da stadio, strette di mano, anche qualche bacio, autografi, fotografie. I biancazzurri si sono prestati con slancio. Gettonatissimo il presidente Tacopina, che a livello di comunicazione è un drago e che ha fatto centro anche con questa iniziativa che ha portato a cementare ancor più il rinnovato rapporto tra Spal, città e tifoseria. C’era davvero bisogno - lo ribadiamo - della ventata di entusiasmo portata da Tacopina e dalla sua squadra (in senso ampio). Molto festeggiati mister Clotet, capitan Vicari, Mora ma anche gli altri. Un po’ increduli alcuni dei (tanti) nuovi biancazzurri, che probabilmente non avevano mai toccato con mano una simile comunione.

PROGETTI E MERCATO

Non è mancata qualche domanda su progetti futuri, altre iniziative, ed anche sul mercato di gennaio. C’è scappata una mezza promessa: la Spal tenterà un grande colpo. Ma da qui a là di tempo ce n’è ancora parecchio. L’importante è che si sia ricreato questo grande rapporto tra la Spal e la sua gente.

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