In Eccellenza vince solo il Sant’Agostino Le cose vanno meglio in Promozione

Calcio Dilettanti. La prima giornata va in archivio con un bilancio globalmente amaro per le squadre ferraresi 

dopo l’esordio

Secondo una specie di mito, in tutte o quasi le sue espressioni, ovvero Julio Velasco, la situazione al termine di una gara si riassume in: chi vince festeggia, chi perde spiega. Dopo la prima giornata di campionato, tra le ferraresi alcune festeggiano (quattro vittorie in trasferta, tra Eccellenza e Promozione) e qualcuno ha molto da spiegare.


In linea di massima, i risultati ci possono anche stare, ma servono diverse considerazioni per inquadrarli nel contesto e per ragionare sul futuro.

ECCELLENZA

Vince solo il Sant’Agostino. Non è una buona notizia. Chiaro, non nel senso che hanno vinto i “ramarri”, ma nel senso che hanno vinto solo loro, nel finale, e con una rete di Grazioso, che in questo avvio di stagione si sta dimostrando elemento azzeccato e di grande valore. Pur con molte assenze, comunque, la squadra di Rambaldi è partita con il piede giusto, controllando e conducendo la partita e poi colpendo nel finale. Una gara “da Eccellenza”, in cui si corre e si ragiona e non ci si sbilancia. Le squadre di Rambaldi sono sempre aggressive e inquadrate, E il Sant’Agostino può anche crescere.

Il Masi torna da Castelvetro senza punti. Un peccato, perché il pari ci poteva stare, specialmente se si va a vedere la formazione iniziale dei tricolori, zeppi di giovani, con sei fuoriquota all’inizio e altri due entrati nel corso della gara. «Mi spiace per il risultato- ci ha detto mister Biagini- ma la prestazione, tutto considerato, è positiva».

Una difesa di giovanissimi, un centrocampo costruito in emergenza e un attacco in cui c’era il solitario Gherlinzoni ha comunque portato a buone opzioni. Meglio vincere, ovvio, ma i segnali sono incoraggianti.

Probabilmente l’unica partita meno equilibrata di Copparese-Corticella è stata quella giocate sulle...rive del Little Big Horn tra Custer e Cavallo Pazzo. Ma Custer, almeno, era in trasferta... A Parte le battute, consideriamo che si è trattato di «Una classica partita in cui nulla ha funzionato», come ci ha detto il tecnico rossoblù Querzola. Adesso bisogna, e sottolineiamo bisogna, voltare pagina. La vera Copparese non può essere questa. Serve una crescita e i margini ci sono. Soprattutto i rossoblù non devono perdere la freschezza e la comunione di intenti che Querzola era riuscito a sviluppare e che possono essere un’arma importante per i ragazzi copparesi.

Infine, l’Argentana. Da quando si possono cambiare cinque giocatori (a parte il fatto che nel secondo tempo ci sono partite in cui non si vede in pratica giocare, a causa dei tanti cambi) , ragionate sul fatto di avere undici titolari sarebbe riduttivo. Con la rosa ristretta si corre infatti il rischio di arrivare, dopo un’ora di gioco, ad avere la benzina quasi finita, mentre gli altri accelerano ancora. Che i granata abbiano una rosa ridotta all’osso non è un segreto, come non lo è la necessità di irrobustire un’ossatura giovane e nemmeno disprezzabile. Anche stavolta, come in Coppa, c’è stata partita fino a quando il fiato ha tenuto. Serve un passo avanti. Intanto è arrivato l’attaccante Scaglione.

PROMOZIONE

Se in Eccellenza ci sono poche occasioni per ballare contenti, in Promozione ci sono soddisfazioni in più. Spiace che il Casumaro, molto incompleto, abbia ceduto alla distanza con il Polinago, e ancora di più dispiace che la Centese sia stata raggiunta dopo il 2-0 da due reti dal dischetto, ma le altre partite sono state un coacervo di soddisfazioni. Il Porretta, in casa, non è mai arrendevole, ma la Portuense Etrusca lo ha sbranato. Comacchiese in rete in apertura, poi ha fallito un rigore e sbagliato molto, ma in trasferta ha fatto comunque faville, peccando molto in zona gol, e quest’anno il rischio vero, per i lagunari è questo: costruire tantissimo e con facilità, ma non ottenere una percentuale di realizzazione adeguata alla mole di gioco e di occasioni prodotte. Chiudiamo con il Mesola. Con un attacco quasi improvvisato e ancora diverse assenze pesanti, vittoria a Copparo in Coppa e scorreria vichinga sul malcapitato Riolo. Mister Frasson ha detto che questo dovrebbe essere l’ultimo anno in cui allena. Probabilmente sarà un anno divertente, e non solo per lui.

Alessandro Bassi

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