Premesse e promesse: se la Spal vi darà seguito ci sarà da divertirsi

La B non è ancora decifrabile, le prossime quattro gare diranno molto 

prospettive

Paolo Negri


Il campionato è ancora indecifrabile. Tre giornate sono poche per avere un quadro delineato e per poter parlare di prospettive. Quelle della Spal e quelle della concorrenza. Le super favorite della vigilia (Monza, Parma, Lecce, Benevento) sono tutte in ritardo, chi più e chi meno. I pugliesi stentano, i campani non ingranano, i brianzoli sono forti ma non sono ancora decollati ed hanno perso l’appena acquistato bomber Favilli ancor prima che potesse debuttare (frattura ad un piede). In netta risalita c’è il Parma, comunque ancora a -2 dalla vetta, rimodellato dagli ulteriori movimenti di mercato, corretto nel modulo rispetto al farraginoso pre-campionato, e trascinato da uno straordinario “Mudo” Vazquez, ora in forma e che non si capisce come possa essere finito in serie B.

Il Cittadella al primo vero esame è stato subito ridimensionato, da quella Cremonese che appare accreditata pretendente. Ma in testa per ora ci sono il sorprendente Ascoli, l’organizzato Pisa (reggeranno) ed il Brescia che “Pippo” Inzaghi sta pilotando con mano sapiente.

Alla guida delle rondinelle l’ex centravanti milanista ha rilevato quel Pep Clotet approdato alla Spal. I biancazzurri navigano lì nel mezzo, in perfetto equilibrio di risultati (una sconfitta, una vittoria, un pareggio), ma al momento ciò che interessa non è tanto la classifica quanto i contenuti delle gare disputate finora dai biancazzurri, invero sempre più convincenti. Colpisce come in pochissimo tempo (alla vigilia di Ferragosto, in pratica, non c’erano almeno dieci o undici degli attuali componenti della rosa. Significa che sulla base concettuale già impiantata durante la prima fase della preparazione, l’allenatore ha saputo immediatamente inserire i nuovi successivamente arrivati, senza che la crescita del collettivo ne fosse rallentata. Anzi, tutto il contrario.

La Spal ha fisionomia e filosofia, duttilità e qualità, intensità e resistenza, gioca bene e gioca in avanti. Dove arriverà? Il tour de force in arrivo potrà dire molto. Prima della seconda sosta stagionale ecco quattro gare in quindici giorni: Reggina (in trasferta), Vicenza (a Ferrara), Ternana (in Umbria), Parma (al “Mazza”). Test uno più probante dell’altro, sia pure per motivi ben diversi. Dopo questo ciclo se ne saprà di più. Ma se le attuali premesse e promesse avranno seguito, ci sarà di che divertirsi.

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