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Tacopina non pone limiti alla sua Spal:«Ma le aspettative non devono mutare»

Il patron: Clotet ha trasmesso la sua grinta. A San Siro con Maldini e Massara ho parlato di Colombo, ora ce lo godiamo noi

FERRARA. Ogni giorno che passa, Joe Tacopina ingigantisce sempre più la cornice d’entusiasmo che si è venuta a creare attorno alla sua nuova avventura. Il presidente biancazzurro non ha un momento di sosta. Sfrutta ogni minuto della giornata per lavorare alla causa Spal, con l’energia di chi vuol dare il massimo in ogni settore. Dai rapporti con la gente (i bagni di folla allo stadio e in città sono la massima testimonianza), fino al lavoro d’equipe in sinergia con lo staff tecnico, passando per la gestione dei numeri societari direttamente collegati alla campagna sponsorizzazioni. E così ieri, al momento della stretta di mano con Adamant Bionrg, Tacopina è intervenuto per ringraziare la fiducia data: «È un grande onore – spiega l’avvocato – avere a che fare con un partner che negli anni è sempre stato fedele alla Spal. Speriamo in futuro di poter fare ulteriori step in avanti, insieme. Il nostro obiettivo è quello di aumentare sempre più la visibilità della Spal, sapete che a questo proposito lego anche il tema dell’Accademy negli Usa».
Tacopina è poi tornato sul magnifico weekend vissuto tra il “Mazza” e Piazza Trento Trieste: «Confermo quanto ho sempre pensato: Ferrara è una città speciale. L’affetto della gente è davvero profondo. Sono felice per quanto ho vissuto assieme ai miei figli, un qualcosa d’incredibile. Passare tra la gente con il trenino è stato ancor più emozionante di come immaginavo. Mi sono venuti i brividi. In tanti mi hanno chiesto come ho fatto ad andare a dare la mano a così tanti tifosi dentro lo stadio, ma per me dedicare questi momenti è una cosa normale: anzi, lo ritengo un onore oltre che un vero piacere concedere un sorriso, un cenno, una foto o un autografo alle persone. Devo dire – prosegue il presidente – che tutti i giorni trascorsi qui, a parte il problema legato allo stadio, sono stati positivi e incredibili».
La competitività della squadra di Clotet non è una sorpresa per il nuovo numero uno di casa Spal: «Conoscevo la grinta del mister, l’ha trasmessa ai giocatori e vedo il giusto carattere. Il nostro è un gruppo speciale, è chiaro che le aspettative stagionali non devono cambiare ma sono contento e orgoglioso di ciò che sto vedendo. Tutti credono in quello che fanno e il fondamentale senso di affiatamento è molto percepibile. Cos’ho detto a Galliani a fine partita? Che è stato fortunato a prendersi il punto (ride; ndr). A parte gli scherzi, è un piacere avere una relazione con lui, c’è un buon feeling, io lo ammiro per ciò che ha costruito in carriera, è una leggenda per il calcio italiano».

Viene naturale il collegamento con la partecipazione di Tacopina a San Siro per Milan-Lazio: «Ho incontrato Maldini e il mio amico di vecchia data Ricky Massara, e con loro ho parlato anche di Colombo. Siamo contenti di quello che sta facendo il ragazzo, pensiamo che il futuro sia dalla sua parte, anche in chiave Nazionale, ma adesso è qui alla Spal e ce lo godiamo noi».
In chiusura il presidente non ha voluto approfondire più di tanto la notizia relativa al possibile ingaggio da svincolato di Nikola Ninkovic (fantasista serbo, 1994): «Non mi voglio esporre, al momento è importante la chimica attuale del nostro gruppo. Poi Tarantino e Zamuner sono sempre attenti e pronti nel caso ci siano delle opportunità».
Alessio Duatti
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