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Operazione simpatia della Spal: allenamenti aperti. Seck intanto prolunga

A breve nuovo gesto per riavvicinare ulteriormente la gente. E l’attaccante ha esteso il contratto fino al 2025

FERRARA. Wind of change, cantavano i mitici Scorpions. In casa Spal ha fatto davvero irruzione un’aria di cambiamento. Comunicativo, visto che qui - adesso - vogliamo concentrarci su tale aspetto.

I muri cadono. La Spal si riapre alla propria gente, abbraccia la città ed i tifosi, mette in atto quella che può chiamarsi operazione simpatia, oppure porte aperte, o come si vuole. Resta la sostanza: niente barriere tra il club e gli interlocutori cittadini.


l’iniziativa

Joe Tacopina, come avevamo già sottolineato, ha impiantato ogni giorno di più la cultura comunicativa dello sport statunitense. Il patron è così sia all’esterno che nell’ambito dei rapporti con i propri collaboratori e dipendenti, con la propria cellula dirigenziale, con lo staff e la squadra. Ma per quanto riguarda tutto ciò che c’è intorno, già si è visto che approccio ha portato: l’entusiasmo con cui va sotto la Curva prima e dopo le gare, il modo di interloquire con i tifosi, l’iniziativa del trenino che ha portato la Spal in giro per la città, fino in centro e fino all’abbraccio con la gente.

Anche in questo modo si è ricreata la passione, è stato rialimentato l’entusiasmo, si è riavvicinata la città alla squadra. Con grande beneficio. La Spal gode di una spinta in più, c’è una dinamica diversa, va ricreandosi la comunione via via andata smarrendosi. E la tendenza non potrà che essere ulteriormente corroborata. Il prossimo passo, infatti, sarà quello di riaprire gli allenamenti. Magari non tutti i giorni della settimana, non sempre, però si tornerà finalmente a consentire agli sportivi di assistere a qualche seduta. Un vecchio rito, un’abitudine, da queste parti. Basti ricordare ciò che un tempo rappresentava la partitella del giovedì. Fino a quando l’incomprensibile serrata coincisa con la sbornia da progressiva ascesa ha chiuso un rapporto di decenni e decenni. Tacopina, adesso, ha deciso di rimediare a questo black out durato fin troppo tempo. Lo ha fatto un po’ per quella che è la sua cultura sportiva, un po’ per come si è rapportato a città e tifosi e per le risposte che ne ha avuto, un po’ perché magari l’anima ferrarese e biancazzurra della Spal (in primis il d.s. Zamuner) magari gli ha raccontato che gli allenamenti aperti sono sempre stati un’abitudine vissuta con partecipazione ma allo stesso tempo con educazione, discrezione e rispetto, senza caciare, con presenze immutabili e con un clima, un approccio ed una partecipazione che non muterebbero nemmeno se la Spal fosse nel Gotha europeo. Ferrara è così, contadina e brontolona, ma sempre innamorata della sua Spal. Un amore che però di tanto in tanto bisogna aiutare ad alimentare. La mossa, adesso, va in tal senso. A breve verrà reso noto quando e come si potrà assistere a questo o quell’allenamento. Anche una volta a settimana sarebbe già una conquista, un passo avanti. Massima apertura e disponibilità pure da parte di mister Clotet, che non vede alcun impedimento, non ha segreti e - anzi - è ben lieto che ci sia questo ulteriore riavvicinamento.

Wind of change, appunto.

nuovo vincolo

Strategie che vanno di pari passo con un’attenta pianificazione sportiva. In tal senso ieri la Spal ha esteso il contratto di Demba Seck, prolungando fino al giugno 2025 il vincolo del ventenne attaccante senegalese. Un modo intelligente per blindare e valorizzare il talento di casa, sul quale la Spal crede ciecamente, nel presente ed in prospettiva.

Paolo Negri

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