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Spal, lungo black out e occasioni sciupate. Così perde a Reggio Calabria

La squadra ha sofferto sul proprio lato destro, dove Rivas ha imperversato. Esposito su rigore (ripetuto) ha pareggiato ma nella ripresa ecco il ko

reggio calabria. La Spal inciampa sul campo della Reggina e ferma praticamente sul nascere la sua striscia positiva (4 punti in due giornate), rimediando il secondo stop in campionato. Di occasioni ne ha avute, la squadra di Clotet, ma alternandole a lunghi momenti di blackout e a qualche disattenzione difensiva di troppo, che hanno condizionato negativamente il risultato finale.

L’allenatore spagnolo sorprende e lancia Crociata titolare, lasciando Seck e D’Orazio in panchina. In difesa, sulla destra tocca a Spaltro sostituire l’infortunato Dickmann, in attacco Colombo unica punta in un 4-2-3-1 che, nel primo tempo, va in affanno soprattutto sulla catena di destra, sollecitata spesso dalle scorribande del duo Di Chiara-Rivas, spine nel fianco di Spaltro, particolarmente in difficoltà nel contenere la spinta dei due laterali mancini della Reggina. È proprio Rivas a creare i primi due pericoli in area spallina, ma il risultato è deludente: un corner procurato e un tiro a giro che termina lontano dal palo alla sinistra di Thiam.


La Spal si affida alle conclusioni dalla lunga distanza. All’11’ Mancosu scarica un sinistro velenoso che Micai vede partire in ritardo, riuscendo ugualmente a scacciare via la minaccia. La svolta è nell’aria. Per tre minuti di fila la Reggina attacca a testa bassa e dopo un colpo di testa di Galabinov neutralizzato da Thiam, matura il gol del vantaggio. Da un corner battuto da Bellomo, Spaltro devia la sfera col braccio e involontariamente serve Hetemaj, appostato a pochi passi da Thiam, freddato con un tiro forte e preciso, che vale l’1-0 calabrese: il centrocampista non segnava dall’aprile del 2019, quando indossava la maglia del Chievo.

La Spal accusa il colpo, continuando ad essere insidiata dalle parti del timido Spaltro, ma con coraggio si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, che potrebbe arrivare già al 24’, quando Crociata calcia dalla distanza impegnando Micai, imitato poco dopo da Thiam, agile nello sventare la conclusione di Galabinov.

La Spal ci crede e al 31’ arriva l’occasione per pareggiare: Stavropoulos stende Mancosu in area, rigore sacrosanto: Esposito calcia, Micai respinge, Cionek anticipa l’ingresso nei sedici metri e in corsa spedisce il pallone in corner. Pezzuto, al Var, ferma tutto e Baroni, dopo un check durato tre minuti, decide giustamente di far ripetere il rigore: Esposito si ripresenta sul dischetto, conferma l’angolo di tiro e beffa Micai, lanciatosi sul lato opposto.

La Reggina risponde rabbiosamente. Prima dell’intervallo ed a inizio ripresa, Rivas sfiora il 2-1 con una deviazione al volo su cross di Ricci e con un colpo di testa su assist di Di Chiara, entrambi terminati al lato. Clotet inizia, quindi, a cambiare pelle alla Spal, manda in campo Da Riva per Esposito e scambia le posizioni di Colombo e Latte Lath, tutti e due impalpabili. Le uniche due occasioni da gol nel secondo tempo le creano i difensori Capradossi e Peda (entrato al posto del deludente Spaltro). L’ex Roma, al 13’, si abbassa per colpire di testa, ma devia il pallone con la spalla e spreca a un metro da Micai. Il classe 2002 spicca il volo sugli sviluppi di un angolo, impatta il pallone, ma non trova la porta.

Così la Spal non concretizza ed esce sconfitta dal “Granillo”.

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