Contenuto riservato agli abbonati

Esposito, la Figc apre un procedimento per esultanza... eccessiva

Spal, la Procura: «Condotta antisportiva dopo il gol su rigore». I casi simili di Simeone, Ronaldo, Pochettino e Insigne

FERRARA. Ecco, ci mancava questa. Salvatore Esposito rischia di pagare la... particolare esultanza successiva alla trasformazione del rigore del momentaneo pareggio spallino sabato a Reggio Calabria.

i fatti


Per il centrocampista potrebbero essere in arrivo possibili guai, visto che - come recita il comunicato diffuso ieri dalla Federcalcio - «la Procura Federale, dopo avere acquisito i video della partita Reggina-Spal, ha aperto un procedimento nei confronti del calciatore della Spal Salvatore Esposito, per la condotta antisportiva ed in violazione dei principio di lealtà e correttezza tenuta dopo la segnatura del gol su calcio di rigore, nell'esultanza rivolta ai propri tifosi presenti allo stadio Granillo di Reggio Calabria. Nelle prossime ore la Procura procederà alla contestazione formale degli addebiti».

I fatti sono semplici. Rigore per la Spal. Esposito batte dal dischetto ed il portiere reggino Micai respinge. L’arbitro però fa ripetere il penalty, perché il difensore amaranto Cionek (ex spallino) - che dopo l’intervento del proprio guardiano ha allontanato il pallone - è entrato in area prima dell’esecuzione di Esposito dagli undici metri. Rigore da ripetere, se ne incarica ancora Esposito che trasforma con freddezza e poi va ad esultare mimando... un po’ troppo esplicitamente il fatto di avere gli attributi.

Le immagini hanno fatto il giro del web, sono state acquisite dalla procura e da qui l’apertura del procedimento a carico del centrocampista biancazzurro.

i precedenti

Ora, che l’esultanza di Esposito sia stata eccessiva, financo fuori luogo e volgare (la definisca come si vuole) è innegabile. Al tempo stesso è antipatico fare i censori e/o i moralisti. E bisogna anche ricordarsi di precedenti celebri, che non giustificano l’accaduto ma offrono un’altra chiave di lettura.

Il precursore è stato il “Cholo” Simeone, dopo il gol di Gimenez per il suo Atletico Madrid contro la Juventus nel 2019: niente squalifica, solo multa (20.000 euro). Cristiano Ronaldo, autore della tripletta per ribaltare il 2-0 colchonero dell’andata, aveva esultato in modo analogo: sanzione identica, 20.000 euro.

La stessa manifestazione di “gioia” era stata espressa da Mauricio Pochettino, all’epoca allenatore del Tottenham, ma nel chiuso degli spogliatoi (dopo la vittoria sul City in Champions, sempre nel 2019).

E, di recente, Insigne ha fatto lo stesso gesto di Esposito, a seguito del rigore trasformato contro il Venezia pochi minuti dopo averne sbagliato uno: non risulta che a carico del capitano del Napoli siano stati presi provvedimenti di alcun tipo.

l’auspicio

Poiché Esposito non ha offeso nessuno (l’esultanza era davanti ai propri tifosi, e stava a indicare il carattere e non era manifestazione d’insulto nei confronti di qualcuno), l’auspicio è che - dopo la contestazione degli addebiti - il tutto venga archiviato in fretta, senza che scattino delle conseguenze disciplinari a carico del giocatore.

Un (eventuale) guaio che, ovviamente, Esposito e la Spal si eviterebbero ben volentieri.

P.N.

© RIPRODUZIONE RISERVATA