La Spal può rimanere nel salotto buono Col Vicenza non vuole complicarsi la vita

Gara delicata per i biancazzurri: dopo il ko di Reggio servono punti per alimentare la classifica. Ai biancorossi va peggio

FERRARA. Spal e Vicenza hanno la necessità di muovere la classifica. I biancazzurri per tornare a godersi una media punti da sorriso sulle labbra (nonostante i due ko consecutivi via dal “Mazza), i veneti per sbloccare la delicatissima situazione di classifica con lo “zero” che echeggia prepotentemente sopra una delle squadre più attese del campionato dopo i significativi movimenti arrivati dal calciomercato estivo (i biancorossi non partivano così male da ben 50 anni).

PASSATO


Lo scorso campionato il 3-2 interno che aveva premiato la Spal nella prima parte di stagione era stato combattuto e pirotecnico. E di certo la sensazione è che anche stasera ci si potrà divertire, sempre con l’auspicio che i tre punti tornino ancora una volta nello spogliatoio “locali” voltando le spalle alla zona “ospiti”. Perché se da un lato il credo tattico offensivo di Clotet è garanzia di un match aperto, dall’altro anche il pur non brillante Vicenza di Di Carlo ha la giusta qualità da mettere sul prato di Corso Piave. Fino a questo momento i veneti hanno sbattuto su ben quattro squadre in altrettanti appuntamenti e di certo – con l’allenatore sempre in bilico nonostante la recente conferma prima del Pisa – venderanno cara la pelle per risollevare gli umori della piazza. Insomma, sarà una partita attesissima. Arricchita ulteriormente dalla storica rivalità tra le due tifoserie che renderanno ancor più interessante la serata estense.

Sul piano tattico Clotet potrebbe ripartire nuovamente dal 4-2-3-1, trovando riparo nel 4-3-1-2 a gara in corso, come contro Monza e Reggina. Thiam sarà riconfermato in porta, così come la coppia Vicari-Capradossi nel mezzo.

Dickmann ha lavorato sodo sulla distorsione alla caviglia e dovrebbe farcela per la fascia destra, mentre dall’altra parte Celia potrebbe dare un necessario turno di riposo a Tripaldelli. Da Riva (lo scorso anno proprio a Vicenza) potrebbe partire dal primo minuto nel mezzo con Viviani e chissà che dalla panca non possa poi vedersi anche il guerriero Zuculini. Mancosu sulla trequarti verrà accompagnato da Seck.

D’Orazio si candida nella turnazione con Latte Lath per l’alta zona mancina, mente nel mezzo Colombo darà il massimo finché ne avrà. Melchiorri è fresco, disponibile e voglioso d’impattare l’appuntamento con una firmetta alla voce gol.

CURIOSITÀ

Alta la curiosità nel capire se Di Carlo si opporrà ai biancazzurri ripartendo dal 4-3-1-2 di queste prime uscite, o se si compatterà con le due linee pure (4-4-2) come visto per gran parte del precedente torneo cadetto. La prima ipotesi darebbe titolari Di Pardo (un passato nelle giovanili spalline), Padella, Cappelletti e Calderoni davanti all’estremo difensore Grandi. Pontisso (altro ex), Rigoni e Ranocchia agiranno a metà, con Proia a giostrare sulla trequarti dietro al brevilineo Dalmonte e al fisico Meggiorini. La partita sarà diretta Antonio Di Martino (sez. Teramo), coadiuvato da Marchi e Lombardi (Di Graci quarto uomo). In sala Var Camplone e Mondin. Nei suoi tre precedenti con Di Martino, la Spal ha conosciuto tutti i segni della schedina. L’arbitro abruzzese ha diretto i veneti in altrettanti circostanze, con due pareggi complessivi e un ko.

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