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Spal, un magico tris: Vicenza abbattuto nel secondo tempo

Nella prima frazione squadra avanti e raggiunta su autogol. Decidono Viviani e Colombo. Ininfluente la rete presa al 95’

FERRARA. Spal in cerca del ritorno alla vittoria. Vicenza all’inseguimento del primo successo (o, almeno, del primo punto). Una classicissima del calcio italiano tra due provinciali - almeno ai reciproci tempi della serie A - per antonomasia, ora a sfidarsi di nuovo in cadetteria. Partita importantissima, quella di ieri sera al “Paolo Mazza”. Ed i biancazzurri, dopo il probante pareggio interno col Monza e la sconfitta in chiaroscuro a Reggio Calabria, riannodano il discorso con i tre punti. Affermazione non facile, ma logica e probante.

Mister Clotet deve rinunciare all’acciaccato Latte Lath (assenza non trascurabile) che nell’undici di partenza viene rilevato da Seck, di nuovo titolare dopo l’iniziale panca reggina. Dickmann, recuperato, ritrova il proprio posto a detrimento di Spaltro. Conferma per tutti gli altri. Modulo 4-2-3-1 spurio, Crociata falsa ala sinistra Nel Vicenza la grossa sorpresa è la maglia di centravanti affidata al 2004 Mancini. Per il resto, veneti col trequartista? Ma dai, Proia è un mediano, metterlo lì è scelta conservativa. Avvio cauto. Poi la Spal cresce. Crociata (dopo bella combinazione Seck-Mancosu) viene murato in angolo, mentre Colombo - con sinistro radente - obbliga Grandi a distendersi tutto. Seck è sempre ad un pelo dal grande gesto, poi sbaglia l’ultima scelta.

Come al 15’, quando se temporeggiasse un attimo guadagnerebbe il rigore anziché l’angolo. Il Vicenza al 20’, con l’uscita per infortunio dell’ex Pontisso, inserisce il difensore Padella e passa al 5-3-2 arretrando proprio Proia in mediana. I biancazzurri tessono con pazienza, cercano il fraseggio e vengono premiati. Bellissima azione a un tocco Crociata-Mancosu-Tripaldelli, cross “sporcato” ma Seck è puntuale e bravo a deviare al volo di piatto sinistro sbloccando il match: 1-0 alla mezz’ora. Il più parrebbe fatto, però il Vicenza pareggia quasi subito: Calderoni sballa il sinistro che diventa invito al centro, dove Capradossi per anticipare Zonta devia nella propria porta. Tutto da rifare, ma da lì (37’) all’intervallo la Spal non trova altro slancio. Non basta il 62% complessivo di possesso palla per chiudere la frazione in vantaggio.

Nella ripresa il Vicenza comincia meglio. Su un’uscita forse precipitosa di Thiam ecco Zonta costringere Capradossi a salvare quasi sulla linea. Tra i meriti della Spal c’è però quello di insistere sempre. La manovra d’approccio è forse meno rapida, brillante e ficcante di altre volte, ma il macinare qualcosa produce. Quando all’8’ Esposito guadagna una punizione, il pallone è sulla zolla perfetta per Viviani, la cui esecuzione è una meraviglia e significa nuovo vantaggio biancazzurro. Di Carlo allora inserisce subito i big Dalmonte e Meggiorini. La gara s’incattivisce, e la cosa non spaventa la Spal. Colombo scatta, si accentra e tira alla sua maniera: sinistro radente spaccarete, 3-1. Mancosu sfiora il poker. Clotet deve cambiare gli acciaccati Viviani (ovazione, per lui) e Seck con l’ex Da Riva e D’Orazio. Quest’ultimo poi mancherà il 4-1 “scartocciandola” su delizioso invito di Melchiorri (subentrato allo stremato bomber Colombo). La gestione spallina è comunque perfetta, con baricentro alto e ricerca del quarto gol(ancora sfiorato da D’Orazio). Peccato per il secondo gol beccato a tempo scaduto, da corner. Ma vittoria importante, bella e meritata.

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