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La Ovest e la Spal insieme per l’impresa: c’è la corazzata Parma da fermare

Finora biancazzurri belli e convincenti nelle gare interne. Ma oggi la sfida è dura: si preannuncia una partita di gran livello

FERRARA. L’obiettivo è che il “quattro venga da sé”. Perché fin qui, nelle tre battaglie dentro il “gioiello” di Corso Piave, la Spal ha sempre brillato. Portando a casa punti e meritandosi gli applausi della propria gente, che anche oggi gremirà – per quanto possibile – i seggiolini biancazzurri, tentando di spingere i ragazzi di Clotet alla conquista di una vittoria di grande prestigio. Sì, perché l’avversario Parma è sulla carta la squadra più forte e attrezzata della cadetteria.

LE SCELTE

Nonostante l’ultimo trittico di gare non abbia per nulla sorriso al club allenato da Maresca. Che dal canto suo vorrebbe riprendere un cammino di risalita verso la A che dalle parti di Collecchio e del Tardini era iniziato piuttosto bene. La miglior notizia per mister Clotet è quella relativa alla piena e massima disponibilità di tutta la rosa spallina. Sceglierà ancora il 4-2-3-1 come sistema tattico iniziale, dando fiducia a Thiam tra i pali e recuperando Tripaldelli per una linea difensiva che andrà a ricomporsi nella gerarchia della titolarità con Dickmann, Vicari e Capradossi. A loro toccherà il non semplice compito di limitare bomber Tutino (tra gli avversari è prevista una staffetta al centro dell’attacco con Inglese) e di controllare al meglio i tanti inserimenti che la squadra gialloblù proporrà dalla trequarti in su. In mediana Esposito e Viviani dovranno far il solito gran doppio lavoro di costruzione e copertura/rottura avversaria.

Con l’ex Schiattarella – che Maresca farà giocare qualche metro sotto gli altri del reparto – sarà una bellissima sfida, che legherà il passato al presente. Insomma, partita tutta da vivere con il piacere di giocare e vedere un calcio di livello certamente superiore alla media della cadetteria. Per mantenere alto il ritmo del centrocampo, Clotet a gara in corso potrà sparare nella mischia le carte Da Riva e Zuculini, con quest’ultimo che nei big match ha sempre trovato fonte di estrema esaltazione delle sue caratteristiche da grande agonista. Posto che da Mancosu ci si aspetta ordine e quel pizzico maggiore di costante qualità (a Terni con una giocata aveva messo in porta Seck), la vera partita si deciderà sugli esterni.

IL TOP

Se Crociata e Seck (ma a un certo punto ci sarà anche Latte Lath) riuscissero a limitare il gioco dei terzini ducali, la Spal andrebbe a guadagnare una significativa fetta di campo e di conseguenza tanto più pallone in percentuale tra i propri piedi. Con maggiori situazioni per servire Colombo, speranzoso di segnare a quel Buffon che nel 2002 (il suo anno di nascita) iniziava la sua personale stagione del ventisettesimo scudetto bianconero e della finale di Champions persa a Manchester contro il Milan. Temi, sfumature, duelli e rivalità. Per un assoluto big match territoriale che sarà diretto da Paterna di Teramo, coadiuvato dagli assistenti veneti Moro e L. Rossi e dal quarto uomo Kumara. Al Var opereranno Marini e C. Rossi. Per l’arbitro abruzzese questa sarà la prima volta in assoluto con la Spal. Per il Parma, invece, si tratterà del secondo precedente dopo il ko dello scorso fine campionato di A sul campo della Sampdoria. Mettiamoci comodi.

Alessio Duatti