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Basket A/2. Rubinetti Chiusi in casa della Top Secret,  il Kleb sbaglia partita e perde la prima

La neopromossa formazione toscana tiene sempre in mano l’incontro grazie agli italiani e si impone 78 a 65. Estensi con pochi acuti

FERRARA. Temuta alla vigilia, implacabile sul parquet. Chiusi calpesta l’MF Palace con personalità e quella ruvidezza che ancora manca alla Top Secret. Il team ospite domina, controlla, resiste al disperato tentativo estense di rientrare nel match e poi vince “largo”. Sorpresa solo per i non addetti ai lavori, questo colpo corsaro dei toscani. Chi regna nella giungla della Serie B, poi non teme il livello superiore. La neopromossa Umana ha mantenuto il nucleo degli italiani, gambe toste e nessun timore. E con gli indigeni ha messo a nudo le attuali fragilità del Kleb. In avvio sembrava che Chiusi avesse solo gli Usa (per 9’ a paniere unicamente Medford e Wilson), invece nei rimanenti 31’ è emersa la coralità e l’umiltà degli italiani.

La Top Secret ha pagato un po’ di tutto, iniziando dalle difficoltà in regia (senza Zampini e Vencato) sulle quali i rivali hanno speculato: squadra lunga, gran pressione sulla palla. Cambi sistematici. Poi dopo aver mangiato secondi all’attacco estense, tutti blindati in area. Il Kleb ha avuto basse percentuali da tre, così il fortino toscano ha retto. Niente scintilla per i biancazzurri, pure poco di altro. Qualche generoso tentativo ma Ferrara è sempre stata sott’acqua.


S’è capito in fretta che sarebbe stata una gara di tenacia e resistenza: il Kleb ci ha pure provato ma poche cose hanno funzionato. Le troppe soluzioni perimetrali figlie di idee opache hanno dato coraggio ai rivali, qualche lentezza nelle letture ha permesso tiri facili ai toscani. Così Chiusi a gasarsi con gesta operaie, Kleb a deprimersi senza trovare bocche da fuoco. Le prime punte hanno fatto i gregari e la matassa s’è ingarbugliata minuto dopo minuto.

All’intervallo 33-42 con Mayfield tutto preso dal playmaking e a far girare la squadra, benino in difesa. Epperò poche vere azioni da attaccante: primi punti della sua gara al 19’ dalla lunetta, primo cesto su azione al 25’. Poco ha dato Fabi, apparso in ritardo di condizione atletica, così così Petrovic.

Al 24’ la Top Secret è sprofondata sul “-15” (36-51) ed ha provato a cambiare copione. Una tacca in più di intensità, finalmente l’idea di attaccare il ferro senza optare sovente per il tiro da fuori. Lo sforzo è giunto fino al “-7” con un break di 14-6, poi la nebbia. Perché Chiusi nella battaglia sta nella comfort zone e non si intimidisce. Ha dominato a rimbalzo. Vero che Filoni fa un gran lavoro su Medford, però i compagni se tengono sul primo palleggio poi mollano al secondo. Chiusi s’è costruita conclusioni ad alta percentuale con giochi a due e blocchi leggibili, s’è presa sugli scarichi tiri ad alta percentuale. Coach Leka ha provato ad abbassare il quintetto (Pacher pivot, Petrovic “4” e Fabi ala piccola) ma nessuna alchimia ha giovato. È tornato il pubblico, adesso si attende il Kleb.

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