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Spal, mese di fuoco: gare con 4 delle prime 8 e “spareggi” contro il Como e l’Alessandria

Dalla ripresa del campionato (il 17) fino al 20 novembre spiccano le sfide a Cittadella, Ascoli, Perugia e Cremonese

FERRARA. L’attuale sosta del campionato fa da ponte tra le prime sette giornate di campionato ed il nuovo ciclo di gare che partirà a metà mese.

LE CIFRE


La Spal ha chiuso la prima fase pareggiando contro il Parma, totalizzando quindi un bottino complessivo di 8 punti, inferiore a quanto avrebbe meritato sul campo: se ne avesse collezionati 10 o 11 ci sarebbe stato nulla di scandaloso. Proprio la gara col Parma ha evidenziato una volta di più la mole di gioco dei biancazzurri e la propensione ad arrivare alla conclusione: 57% di possesso palla, 27 tiri (a 11) di cui 9 (a 3) nello specchio. Ma proprio queste cifre fanno anche riflettere: il Parma si sarebbe potuto trovare (ingiustamente, certo) sul 3-0. Come dire che ha capitalizzato quasi al massimo il poco prodotto, mentre la Spal nonostante il gran volume è andata vicina ad una sconfitta che sarebbe stata pesante come impatto a tutti i livelli, ma che la squadra di mister Clotet ha saputo evitare nel finale, con merito, abnegazione, carattere. E ora? Rifiatare e ripartire. All’orizzonte si profila infatti un nuovo arduo filotto di partite.

IL PROGRAMMA

La Spal riprenderà domenica 17 a Cittadella, ed in un mesetto (fino al 20 novembre) sarà attesa da incontri teoricamente complicati. O, comunque, sfide tanto affascinanti quanto importanti nell’ottica degli obiettivi stagionali e della valutazione della crescita del gruppo. Basti pensare che in questo lasso di tempo i biancazzurri dovranno confrontarsi con quattro delle attuali prime otto della classe: si tratta appunto del Cittadella (6º), dell’Ascoli (5º), del Perugia (8º) e della Cremonese (2ª).

Insomma, anche se la Spal ha già affrontato il Pisa capolista, la Reggina (nel gruppetto delle ottave) e le big Monza e Parma, l’asticella è destinata ad alzarsi ulteriormente, stando alla scala di valori ed al grado di difficoltà che sta evidenziando il campionato.

Non è tutto. Gli altri due confronti di questo mese alle porte, la Spal li avrà contro Como ed Alessandria, entrambi al “Paolo Mazza”. Una sorta di doppio spareggio, contro squadre alle spalle dei biancazzurri (lariani a -2, piemontesi a -4) e da tenere dietro, il più lontano possibile, per non correre alcun rischio. Si noti: ci sarà tempo per le analisi, il momento potrà essere diverso per tutte quante, la classifica pure, ma non si pensi a partite più semplici delle altre. Il Como, ad esempio, finora ha raccolto meno di quanto prodotto, ha società milionaria ed ha condotto un mercato sontuoso (Cerri, La Gumina, Parigini, Scaglia...) per spese e valore di uomini in rapporto alla categoria.

LE PROSPETTIVE

Saranno queste sei partite complessive a stabilire con maggior chiarezza, finalmente, per quali traguardi potrà battagliare la Spal. Finora la squadra è parsa potenzialmente superiore alla posizione che si trova ad occupare in classifica, e che parrebbe destinarla solo ad una lotta per evitare guai. Ma per confortare tale sensazione, coltivare i propri mezzi ed ambire ad un seguito di stagione che non porti patemi bensì soddisfazioni, serviranno dei miglioramenti. In senso ampio. Dai singoli al collettivo, con uno sguardo al sistema tattico. Queste quasi due settimane pre-Cittadella (più che probante esame di passaggio) saranno utili a mister Pep Clotet per cercare di oliare determinati meccanismi e trovare la formula migliore per consentire la massima espressione del proprio interessantissimo e coinvolgente progetto di gioco.

Posto che ha già un equilibrio, un’identità, una precisa filosofia, la Spal può esprimersi in vari... modi e moduli. Ma potrà farlo ancor meglio quando avrà risolto alcuni apparenti equivoci di posizione per questo o quello, e di schieramento che consenta di sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni singolo. Le risorse non mancano, le alternative neppure.

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