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Spal, Viviani è salito sul tetto d’Europa, solo Messi ha segnato più di lui su punizione

Con il gol al Parma ha raggiunto Pjanic al secondo posto. Intanto si gode il momento: «Clotet ci spinge al massimo»

FERRARA. Solo il destino del calcio può regalare storie simili a quella di Federico Viviani. Tornato prepotentemente protagonista in maglia Spal dopo i non facili anni trascorsi ai margini del progetto, tra molteplici infortuni, una perdita di fiducia generale e qualche esperienza esterna tutt’altro che memorabile.

“Vivio” adesso c’è, si fa sentire e può tranquillamente esser considerato come uno degli imprescindibili della truppa di mister Pep Clotet.


IL BILANCIO

«Contro il Parma - racconta il classe 1992 - abbiamo ottenuto un pareggio a mio avviso meritato. È stata una partita difficile, ma davanti ai nostri tifosi non abbiamo mollato. In questo momento c’è grande entusiasmo in noi e il bel clima che si respira alle partite ci fa un gran bene. Il campionato sarà lungo, la classifica va sempre guardata perché nel calcio contano i risultati, ma in questo momento è più importante la crescita di una squadra giovane come la nostra. La Spal è un club blasonato, la serie B un campionato difficile e per alcuni ragazzi ci vuole un po’ di tempo. I presupposti comunque ci sono e vogliamo continuare».

LA RISCOSSA

Viviani ha poi parlato del suo “magic moment”: «Le cose stanno andando bene, ma voglio e devo continuare a lavorare duramente perché abbiamo visto che tutto può sempre mutare. Negli ultimi tre anni ho avuto tante difficoltà, magari mettendoci anche un po’ del mio: ora ho tanta fame e voglia di togliermi altre soddisfazioni. Una dedica durante i pensieri positivi? Tante persone mi sono state vicine. La mia famiglia ed i miei agenti hanno sempre creduto in me, poi so di esserne uscito anche da solo con la convinzione necessaria».

Il centrocampista nativo di Lecco non dimentica il periodo della primavera scorsa, con l’approdo in panchina di Rastelli rivelatosi poi fondamentale nella sua rinascita: «Sarò sempre grato al mister per avermi dato fiducia e per aver creduto in me. Sono consapevole che la mia crescita e la mia voglia di ripartire sia riferibile a quel periodo. Avevo bisogno di una persona che tirasse fuori le mie qualità, che si erano un po’ perse per strada».

CORSA E PALLA

Il nuovo corso Clotet, sta confermando il tutto a gonfie vele: «Sin dall’inizio del ritiro precampionato - spiega Viviani - siamo partiti forti seguendo le sue idee innovative. Vedere un allenatore così dà stimoli e anche gli allenamenti col pallone sono intensi e motivanti. Ci dice sempre di andare al massimo: così facendo si tengono anche alla larga gli infortuni. Questo è un discorso non solo fisico, ma anche mentale: aggredire la fatica, spingere sempre e non gestirsi solamente, fa la differenza».

E ancora sul sorprendente ruolo da doppio mediano: «Mi sto trovando benissimo. Abbiamo iniziato un percorso che sta dando grandi soddisfazioni. Con Esposito mi trovo alla grande, tra l’altro è un mio pupillo. Praticamente l’ho cresciuto quando tre o quattro anni fa veniva ad allenarsi con la prima squadra. Sono felice del suo percorso, solo l’esperienza potrà migliorarlo ancora. Gli voglio bene, ci tengo a lui, abbiamo un rapporto particolare».

LO SPECIALISTA

L’ultimo atto di campo contro il Parma di Buffon ha aggiornato la statistica europea con i “top” cecchini su punizione degli ultimi 10 anni: grazie al suo15esimo gol, Viviani si è attestato al secondo posto alla pari di Pjanic (solo Messi con 33 ha fatto meglio): «Sono orgoglioso di questi numeri – esulta il 77 spallino –, soprattutto perché con Pjanic ai tempi della Roma calciavamo insieme in allenamento e il mio occhio ha provato a rubargli alcune cose. Continuerò ad allenarmi come sto facendo per rendere ancora meglio. Anche perché ho il piccolo rammarico di aver perso quei tre anni utili a incrementare il dato».

FOCUS AGGIORNATO

Viviani, confermando la grande carica che il presidente Joe Tacopina ha dato a tutto l’ambiente fin dal suo primo giorno da nuovo presidente dalle Spal, ha posto uno sguardo sulle prossime sfide: «A Cittadella ci aspetta una partita difficilissima che prepareremo al meglio in questi giorni. Col Como sarà invece uno scontro diretto da interpretare al meglio davanti alla nostra gente. Pensiamo alla salvezza, poi si vedrà. L’importante è che i tifosi siano orgogliosi della Spal».

Alessio Duatti

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