Spal, i tifosi all’allenamento. Prima volta da febbraio 2020

Ieri allo stadio porte aperte per il pubblico: la nuova società va incontro alla gente. Circa 100 spettatori, mister Clotet li va ad applaudire e viene ricambiato

ferrara. Continua a curare ogni dettaglio, mister Pep Clotet. Non solo in occasione delle partite ufficiali ma anche prima, durante e dopo gli allenamenti.

il precedente


Tant’è che la ripresa del contatto “a porte aperte” con la propria gente (era dal 14 febbraio 2020 che i tifosi biancazzurri non assistevano a una seduta d’allenamento della Spal: dalla famosa rifinitura pre Lecce, la prima di Di Biagio) è terminata con il suo personale avvicinamento al cuore della tribuna centrale e col successivo applauso, ricambiato immediatamente dal popolo spallino. Nonché da quel centinaio (circa) di tifosi presenti in risposta al gradito cenno dato dalla società di via Copparo, che ha riaperto i cancelli del “Mazza” per dar la possibilità a tifosi e addetti ai lavori di vedere da vicino il lavoro dei propri beniamini e più nello specifico di iniziare a conoscere da vicino gli intensi metodi di lavoro che il tecnico catalano propone alla squadra con la grande collaborazione del suo staff italo-spagnolo.

ingressi

Ai varchi d’accesso le basilari procedure legati ai protocolli tipici da tempi Covid sono state eseguite alla lettera, pur con estrema semplicità: l’addetto alla sicurezza in questione ha misurato la temperatura a ciascuno dei tifosi in fila, prima di verificare il possesso di un Green Pass in corso di validità. Seduti, distanziati secondo le sedute consentite e con la mascherina come strumento ormai abituale, i partecipanti hanno potuto accomodarsi a visionare il lavoro di Clotet. Trascorrendo un’ora e mezza di garantito divertimento (gli spunti sono stati davvero tanti) e di certa curiosità. La speranza è che l’apertura al pubblico degli allenamenti (almeno uno a settimana) possa diventare buona abitudine, che essi si svolgano nel gigantesco “Mazza” o nella più familiare e conviviale cornice del “G.B. Fabbri”.

seduta e acciacchi

Ritmi alti, sorrisi, serietà e goliardia allo stesso tempo si sono visti durante la prima fase di riscaldamento. Momento utile ad anticipare il lungo lavoro col pallone, sempre protagonista. A causa di due rispettivi affaticamenti non si sono visti in campo Vicari e Da Riva. Ovviamente assenti i nazionali Colombo, Esposito (anche Ellertsson e Peda sono impegnati con l’Islanda maggiore e la Polonia U20). Se per il capitano non vi sono problemi di rilievo (si è trattato di un sostanziale riposo), per il centrocampista ex Vicenza la situazione, pur non essendo grave, andrà monitorata poiché la zona di fastidio da prima dell’impegno col Parma è il delicato adduttore. Latte Lath ha svolto un allenamento di gestione personale, in gruppo soltanto durante alcune fasi. Evitando l’esercizio chiamato da Clotet a ritmi forsennati, con un interessante 3 vs 2 a campo ridotto con l’obiettivo di trasformare il recupero palla in una transizione sul breve a velocità e conclusione massima. Nella partitella finale in evidenza D’Orazio (doppietta per lui) e Tripaldelli.

Alessio Duatti

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