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Spal, identikit delle reti realizzate finora: soprattutto in casa, da fuori e di sinistro

Tra le mura amiche nessuno ha segnato più gol (11) della squadra di Clotet che guida anche nei centri (6) da lontano

FERRARA. Segna soprattutto di sinistro, è al top nel farlo da fuori in area ed in casa è la più prolifica di tutte. Inoltre, il miglior marcatore tra i non attaccanti è un suo giocatore. È questo l’identikit realizzativo della Spal, che primeggia in varie voci per quanto riguarda i gol all’attivo. Dati statistici interessanti, alcuni da interpretare.

MAZZA DOLCE MAZZA


La squadra di mister Pep Clotet finora ha segnato 12 gol, una cifra che fa di quello biancazzurro il terzo miglior attacco del campionato dietro a Brescia (19) e Pisa (15) e sottobraccio con Lecce, Ascoli e Parma. Ma in casa nessuna formazione va a rete più e meglio della Spal: al “Paolo Mazza”, infatti, Vicari & C. hanno totalizzato ben 11 dei loro 12 gol complessivi: 5 contro il Pordenone, 1 col Monza, 3 al Vicenza e 2 contro il Parma. Solo 1 rete (a Reggio Calabria, rigore di Esposito) in trasferta, dove a primeggiare è il Brescia (10 gol).

La differenza di prolificità tra casa e trasferta è evidente, e contribuisce pure a spiegare i risultati opposti (2 vittorie e 2 pareggi a Ferrara, 3 sconfitte “fuori”), però bisogna anche saper leggere oltre i numeri: sia a Pisa che a Terni la Spal - battuta 1-0 in entrambe le circostanze - ha infatti creato numerose opportunità da gol e con maggior fortuna/precisione/concretezza avrebbe potuto tranquillamente segnare 2 o 3 gol complessivi. Quindi non è un discorso di creare o non creare.

DISTANZA

Con questo discorso ci si collega a quello relativo al “da dove” segna la Spal. I biancazzurri sono quelli che vanno maggiormente a rete da fuori area: ben 6 volte finora, primi con distacco rispetto rispetto agli inseguitori in tale classifica, attestati a quota 2. Nel bilancio incidono ovviamente i 3 centri di Viviani (il 50% della quota complessiva), specialista dalla distanza.

Il tiro da fuori è una grande risorsa, una soluzione utilissima e preziosa, epperò non si deve pensare che sia una compensazione ad una lacuna, quella di non saper entrare in area, o avere difficoltà a farlo ed a creare opportunità, palle-gol, all’interno dei 16 metri. L’andamento delle partite dimostra che non è così.

La Spal infatti di chances dentro l’area ne ha costruite ed avute parecchie, sia in trasferta (Murgia a Pisa, Seck e Latte Lath a Terni, solo per citarne alcune) che in casa (da quelle di D’Orazio e Seck, fino a quelle di Colombo contro il Parma sempre per fare solo qualche esempio). La ricerca del gol, insomma, non prescinde praticamente mai dallo sviluppo del gioco.

IL PIEDE

Quanto al come segna la Spal, i biancazzurri guidano la graduatoria delle reti realizzate di sinistro: 6, come il Parma. E qui la parte del leone la fa Lorenzo Colombo, visto che il bomber ha segnato proprio di sinistro, il suo piede preferito, tutti i 4 gol che ne stanno facendo il miglior marcatore della squadra di Clotet ed uno dei più temibili dell’intero campionato. Anche Seck, a sua volta prevalentemente mancino, ha segnato di sinistro il proprio gol (al Vicenza).

MEDIANO PROLIFICO

Da notare infine che Federico Viviani non solo è il secondo miglior marcatore della Spal, ma con i suoi 3 gol (contro Pordenone, Vicenza e Parma) è anche il miglior realizzatore del campionato tra i non attaccanti. Nelle prime nove posizioni della classifica marcatori ci sono solo punte (a 6, 5 e 4 reti) poi arriva proprio Viviani con i suoi citati 3 centri.

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