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Spal: bomber giovani contro i marpioni del Cittadella

La partita di domenica sarà anche la contrapposizione tra gli under Colombo-Seck e gli esperti Adorni-Perticone

FERRARA. Posta in palio decisamente alta al “Tombolato”, con Cittadella e Spal che daranno vita a una partita intensa, tirata e di certo ben preparata dai rispettivi allenatori. Sarà un confronto di tutto rispetto per la categoria cadetta, che vedrà al suo interno anche un significativo capitolo generazionale. Non tanto globale tra le due rose, ma che nello specifico si va a focalizzare su due reparti che andranno a incrociarsi. Trattasi del giovane, fresco e pimpante attacco di Clotet e dell’esperta, solida e organizzata difesa di Gorini. Tra le tante chiavi di studio del match, non può mancare quella che potrà aprire e risolvere tali duelli ravvicinati. Con i protagonisti che stanno ultimando i preparativi per prevalere sul dirimpettaio di turno e per contribuire a una prestazione collettiva che sarà ricercata dal primo all’ultimo minuto.

La Spal


Il reparto offensivo dei biancazzurri sarà trascinato da bomber Lorenzo Colombo, rientrato “sano e salvo” dalla pausa per le Nazionali. Il classe 2002 di proprietà del Milan è pronto a fare a sportellate e a scatenare il suo mancino letale. Che fin qui ha regalato gol e gioie al popolo estense del “Mazza”, ma che in trasferta cerca ancora la prima fotografia con l’esultanza dietro una rete infilata. Il solito triplo ballottaggio con Crociata, Seck e Latte Lath chissà che non possa premiare i due calciatori africani. Tutto ovviamente è aperto e forse sbilanciato un tantino verso l’impiego del centrocampista offensivo che piace molto a Clotet. Ma nel caso venissero scelti i due ragazzi del 2001 e del 1999, si tratterebbe di un totale attacco a tutta gioventù. Se per Colombo son state una ventina fin qui le presenze in B, per Latte Lath quello in corso è in assoluto il campionato del suo esordio cadetto, mentre per Seck si tratta della prima vera e propria stagione in pianta stabile con la “prima” Spal visto il ping pong dello scorso anno dalla Primavera. Insomma, l’esperienza delle tre frecce spalline, si trascriverebbe in meno di cinquanta apparizioni totali in B.

Il Cittadella

Quella che nelle corde difensive ha il team veneto. I granata – se escludiamo dal discorso il terzino destro del 2000 Cassandro – nutrono grande forza proprio lì. Dove si evidenziano le presenze del nuovo capitano Adorni (ha ereditato definitivamente la fascia da Iori, dopo il saluto dello storico centrocampista) e del suo vice Perticone. Entrambi fisicamente prestanti (Colombo dovrà esser molto sveglio e scaltro per non finire nella loro morsa), vantano un curriculum di estremo rispetto. Adorni (1992) ha oltre 130 presenze col “Citta” e circa lo stesso numero complessivo in B. Perticone (1986) in B ne ha giocate 328 (27 anche in A) toccando diverse piazze, con Cittadella che potrebbe esser l’ultima della sua carriera visto che si trova molto bene. Stanno in campo col pulsante “automatico” anche i terzini mancini Donnarumma e Benedetti, con quest’ultimo che spesso viene preferito al primo (per lui 174 presenze col “Citta” e 140 in B). Elementi da tripla cifra, da rispettare e capaci di congelare le partite a proprio piacimento. Anche e soprattutto per questo, sarà fondamentale non passare in svantaggio. Che quanto successo a Terni, serva da lezione.

Alessio Duatti

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