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Tabù esterno finito. La Spal in viaggio coglie un punto

A Cittadella primo tempo combattuto ma senza pericoli. Meglio la ripresa con i biancazzurri superiori e vicini al gol

CITTADELLA (PD). Attesa al probante test esterno di Cittadella, contro una squadra collaudata e scorbutica, la Spal impatta 0-0 conquistando il suo primo punto stagionale in trasferta. Un esito positivo, anche se non al termine della miglior prestazione – a livello qualitativo – dei biancazzurri che pure hanno sostanzialmente controllato l’incontro facendo anche meglio dei veneti nel secondo tempo. Risultato meritato.

Clotet (squalificato al pari del collega veneto Gorini) presenta la formazione annunciata, ma lo schieramento – di fatto – è un 4-3-3 perché alla luce del “rombo” avversario è necessario che in fase difensiva (per non soffrire l’inferiorità numerica a metà campo) Mancosu scali a mezz’ala sul dirimpettaio Vita, con Esposito che si “allarga” su Branca.


Se ci si aspettava una partita bella, spettacolare, aperta, allora si è sbagliato indirizzo. L’incontro risulta subito teso, aspro, nervoso, con falli, falletti, pestoni, gomitate. In pochi minuti arrivano tre ammonizioni. Le due squadre faticano a produrre. Il Citta è pericoloso prima da corner (colpo di testa del liberissimo Adorni, Thiam blocca senza problemi) poi con una conclusione ravvicinata di Antonucci dopo iniziativa di Pavan a sinistra. Nel mezzo, la replica spallina con combinazione Latte Lath-Esposito, ma il tiro del mediano viene parato. Poi, nessuna emozione. Mezz’ora di lotta, corsa, azioni confuse. Un pelino meglio il Cittadella (Capradossi chiude bene in un paio di circostanze), ma poca roba. Di sicuro la Spal non riesce a sviluppare la sua manovra abituale, non trova fraseggio né spazi. Il gioco non è continuo, davanti arrivano pochissimi palloni. D’altra parte, si sa anche che i veneti hanno la proprietà di non far esprimere i rivali di turno. Al contempo, va anche detto che i biancazzurri non vanno in sofferenza, non corrono rischi.

In avvio di ripresa sembra presentarsi qualche varco in più, che la Spal cerca di sfruttare sprigionando la potenza e la progressione di Seck in campo aperto. L’attaccante al 4’, dopo bello spunto, impegna severamente Kastrati, sulla cui ribattuta l’acrobazia di Latte Lath propizia la conclusione di Viviani che finisce a lato. La Spal cresce, riesce ad esprimersi con più continuità e controllo della gara. Si fa pericolosa, va vicina al gol prima al 21’ quando Mancosu invita Latte Lath sul cui invitantissimo pallone in mezzo Seck viene anticipato in corner per un soffio, sul secondo palo; poi al 28’ col sinistro radente di Colombo che chiama Krastati all’intervento provvidenziale. Ci sarebbe ancora margine per colpire, ma al 40’ Mancosu non gestisce al meglio un interessante contropiede, sbagliando il lancio in area. Negli ultimi spiccioli Crociata rileva Latte Lath. Alla fine entra anche Mora per Seck, il punto è gradito. Ed il pareggio è in cassaforte. Non disprezzabile, visto il grado di difficoltà del match. Era importante mettere qualcosa in tasca. Missione riuscita, mantenendo anche inviolata la porta.

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