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Top Secret, le risorse ai minimi termini. Ravenna si impone con forza e qualità

Fuori Zampini e Fabi, Vencato indisponibile. E a lungo out Mayfield che entra per aiutare la squadra. Kleb ko solo alla fine

FERRARA. Vincere un derby non è mai impresa semplice. Se si deve superare anche una massiccia dose di sfortuna legata agli infortuni, diventa quasi impossibile. La Top Secret, però, ci stava riuscendo, estraendo dal cilindro risorse inaspettate. Ma quando dall’altra parte c’è una squadra talentuosa come l’OraSì, ecco che all’ultima sirena i due punti hanno preso la via della Romagna e per Ferrara resta solo la delusione della seconda sconfitta interna in altrettante gare e una bella dose di grattacapi.

Pensieri


Preoccupazioni che arrivano dalle tante assenze che la squadra deve affrontare. Fermo Zampini, ai box dopo l’operazione alla spalla, out Fabi per noie muscolari, con Vencato che si allena ma che non ha ancora il via libera per giocare, nell’immediato prepartita è arrivata la notizia che pure Demario Mayfield non stava benissimo. Guai alla caviglia per il giocatore americano che ha guardato dalla panchina i primi venti minuti di gara, per dare il suo contributo nel terzo e quarto periodo. Tanto di cappello per la disponibilità del giocatore. Ma ora andrà verificato lo stato della sua caviglia, capendo quando potrà tornare al cento per cento.

Salita

È facile comprendere come la sfida con Ravenna fosse tutta in salita per il Kleb che ha dovuto attingere a piene mani dalla panchina. Quindi Leka ha spedito il giovane Pianegonda in quintetto, nelle rotazioni ha dato più spazio a Fantoni e Filoni ed ha messo nella mischia anche i baby Bonanni e Manfrini. Fino a metà gare le cose non sono andate male. Con la difesa Ferrara è riuscita a limitare l’OraSì, facendo pressione sui portatori di palla. Scelta giusta, perché con qualche recupero la Top Secret è riuscita a segnare in contropiede, mentre contro la difesa schierata è riuscita a costruire buone soluzioni di tiro, soprattutto da lontano.

Per tutto il primo tempo il Kleb è riuscito a tenere in mano l’incontro trovando punti da un energico AJ Pacher, un preciso Petrovic e uno sfacciato Filoni.

Mutazione

Al rientro dagli spogliatoi le cose sono cambiate. Dopo il massimo vantaggio 48-40 Ferrara ha cominciato a subire la fisicità difensiva di Ravenna. Sullivan e Tilghman hanno suonato la carica, gli altri giocatori dell’OraSì li hanno seguiti ed ecco che dopo appena tre minuti di gara Ravenna è avanti. Leka capisce che il momento è difficile per i suoi e manda in campo anche Mayfield che prova a rendersi utile, ma era evidente che non era al meglio della condizione. Dall’altra parte Cinciarini continuava a dare fluidità al gioco di Ravenna, con Oxilia e Denegri a dire la loro in attacco. La due squadre restano a stretto contatto fino al 37’ quando Pacher riacciuffa la parità. Qui Ravenna mostra i muscoli e trova la forza per lo scatto decisivo. Tilghman attacca il ferro e segna anche a gioco fermo. Simioni lavora bene spalle a canestro e insacca i canestri decisivi.

Per il Kleb solo errori, con la fatica che si fa sentire. Il derby è dell’OraSì.

Mauro Cavina

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