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Spal salva nel finale. Il punto col Como però è agrodolce

Biancazzurri sotto dopo 2 minuti, poi solo tanta fatica. I pali evitano due volte lo 0-2 prima del pari su autogol

Paolo Negri

ferrara. Gara decisiva. Non in assoluto, ovvio (siamo alla 9ª giornata...), ma nel contesto attuale sì. “Spareggio”, ieri sera al Paolo Mazza, tra Spal e Como, appaiate a quota 9. Biancazzurri reduci da due pareggi, lariani da un bis di successi. Guai rimetterci le penne, sinonimo di prolungato flirt con la zona play out. Necessario imporsi, per risalire. La missione spallina si ferma a metà strada: sconfitta evitata, vittoria mancata. Un pareggino in rimonta, nel finale, su autorete. Prova deludente.


Entrambe le squadre in campo con le formazioni annunciate. Scontato il 4-4-2 ospite, da verificare la disposizione biancazzurra: 4-3-3 come a Cittadella o ritorno al 4-2-3-1 di base? Un... ibrido, in base ai momenti. Ma cosa si vuole disquisire dimoduli ed affini, quando si prende un gol come quello che dopo appena due minuti ha tramortito la Spal? Una rete assurda. Per carità, sopraffino Chajia nel condurre palla a sinistra dominandola con l’esterno destro, e bravo a metterla in mezzo. Però Thiam l’aveva tra le braccia e non si capisce come possa averla rilasciata. Tant’è, sulla sfera goffamente mollata dal portiere, Gliozzi ha avuto gioco facile nello scaraventare in rete da due passi. Ecco come complicare una gara. Spal in coma profondo. Lenta, impacciata, senza idee, incapace di articolare una manovra. E pure priva di filtro nel mezzo. Un penare ed un errare cui Colombo, di rabbia, prepotenza e tecnica, cerca di porre rimedio. Al quarto d’ora si proietta in area e saetta di sinistro sul primo palo, trovando la ribattuta in tuffo di Gori. Ancora Colombo si avventa e la mette in mezzo, ma Vignali anticipa Latte Lath. Seck si è fatto intraprendente ed ha a sua volta provato a seminare il panico, ma sbocchi non ci sono stati. Inutili un paio di tentativi dalla distanza dell’ottimo Viviani e Mancosu. Lo diciamo? Diciamolo: Spal brutta assai. Palesemente in difficoltà e colpevole di parecchi errori tecnici.

Svolta mancata al 35’: punizione di Viviani, Gori schiaffeggia malamente, Colombo mette in mezzo e Latte inzucca in rete. Annullato, anche dopo consulto Var: Vicari parrebbe in fuorigioco di... mezzo pelo sulla battuta di Viviani. Lo stesso regista ci riprova, sempre da fuori, in pieno recupero: il pallone, toccato da Seck, s’impenna e Gori vola ad alzare sopra la traversa. Ma sono tutti tentativi estemporanei.

Nella ripresa la Spal parte lenta poi si fa arrembante. Ma Demba prima lascia un altro pallone, poi rischia la frittata rilanciando male. Ciò fa correre brividi carognoni e spezza il ritmo biancazzurro. Scelte sbagliate: Latte Lath in contropiede va via alla grande, ha soluzioni ai suoi lati ma erra il tempo e la misura del passaggio. Entra Melchiorri, proprio per Latte. Una sorta di 4-2-4, con Mancosu a sinistra: non fa per lui. Si vedono generosità e confusione, null’altro. Ancora Viviani da lontano, e Gori qui è bravissimo. I cambi di Gattuso ridisegnano il Como col 4-1-4-1 e sono i lariani a sfiorare per due volte, prima della mezz’ora, il 2-0: sono i legni a dire no ad Arrigoni e poi a Kabashi. La Spal non c’è. Il paradosso è che... pareggia. Palla in area, Colombo prova a portarsi davanti a Gori, Scaglia e Vignali lo chiudono e la palla carambola in rete. Melchiorri manca il raddoppio, poi impegna Gori.

Finisce 1-1. Meglio un punticino della sconfitta. Catalano dixit.

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