Il giudice ferma per un turno Spalletti, Mou, Gasparini e Inzaghi

Calcio, dopo le espulsioni e le polemiche sul var 

roma. Il referto del giudice sportivo per una volta colpisce più chi siede in panchina che non chi gioca in campo. Luciano Spalletti, José Mourinho, Gian Piero Gasperini e Simone Inzaghi non potranno guidare le loro squadre nel turno infrasettimanale di campionato. Tutti e quattro infatti sono stati squalificati per una giornata dopo le espulsioni rimediate, chi con qualche attenuante, chi meno, nell’ultimo weekend di Serie A. Nel dettaglio l’allenatore della Lazio è stato squalificato «per avere, al 43’ del secondo tempo, contestato platealmente e con veemenza una decisione arbitrale», il manager portoghese per «doppia ammonizione», quello del Napoli «per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento ironico, e rivolto al direttore di gara espressioni irrispettose», mentre il tecnico italiano è stato sanzionato «per avere, al 46° del secondo tempo, all’atto del provvedimento di ammonizione rivolto agli Ufficiali di gara espressioni irriguardose». Il giudice sportivo non ha fatto sconti in un turno particolarmente acceso in cui si è tornati a parlare del rapporto tra arbitri e tecnici e della collaborazione tra direttori di gara e Var. Alla richiesta di Gasperini di «metterci la faccia» non si è sottratto il capo dei fischietti Gianluca Rocchi. «Non ci tiriamo indietro di fronte a eventuali errori e della giornata di ieri sono soddisfatto. I ragazzi hanno fatto una giornata ottima – ha sottolineato il designatore della Commissione Nazionale Arbitri –. Con il ritorno del pubblico è più difficile arbitrare ma abbiamo fatto la scelta dei giovani e sono contento di come hanno approcciato le gare. Spero continuino così». A infiammare ulteriormente un weekend già ricco di polemiche ci ha pensato il rigore concesso nel finale alla Juventus nel derby d’Italia (e trasformato da Dybala per l’1-1 finale) per un contatto tra Dumfries e Alex Sandro che inizialmente Mariani aveva giudicato non falloso. Prima di tornare sui suoi passi dopo aver rivisto l’episodio al monitor su indicazione di Guida. «La Var ha portato grandi benefici, molta più giustizia nel calcio, gli errori sul fuorigioco ad esempio sono stati eliminati – ha ricordato Rocchi –. Come per tutte le cose nuove nel primo e secondo anno c’era molta soddisfazione ma è un meccanismo da oliare e che avrà un grande sviluppo. In futuro avremo una Var diversa». La decisione di fischiare il rigore comunque ha fatto storcere il naso al mondo nerazzurro. «Non so se è stato un rigorino, la situazione di ieri ha rovinato una partita dal punto di vista tecnico», ammette Massimo Moratti, mentre Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e tifoso dell’Inter, ci va giù pesante. «Si tratta di un furto senza destrezza con l’aiuto dei derubati – l’affondo del senatore di Fratelli d’Italia –. L’anno scorso è stato dato un rigore inventato, fischiato per far andare la Juve in Champions. Quest’anno c’è stato un rigore cercato con la lente d’ingrandimento. Quando mancano i colori e c’è solo il bianconero certi errori sono più facili». Juve-Inter non finisce mai.