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Tre anni e mezzo a Butelli: avrebbe distratto fondi per darli alla Spal

Ieri sentenza del tribunale di Lucca, l’ex presidente ricorrerà in Appello 

FERRARA. Grossi guai per l’ex presidente spallino Cesare Butelli. Il 60enne imprenditore lucchese era accusato di bancarotta fraudolenta per distrazione e di tre ipotesi di bancarotta semplice per operazioni immobiliari in relazione al crac della Gretom, la holding del suo gruppo, e ieri il tribunale di Lucca lo ha condannato a tre anni e mezzo di reclusione (il pm Enrico Corucci ne aveva chiesti quattro e mezzo) per tutte le ipotesi contestate. Butelli avrebbe distratto quattro milioni e mezzo dalle casse della Gretom per destinarli alla sua Spal 1907, presieduta dal 2008 al 2012. Un’accusa che i legali dell’imprenditore rimandano al mittente. In sede di Corte d’Appello infatti ribadiranno l’impostazione già resa nota durante il dibattimento di fronte al tribunale introducendo in giudizio i verbali di un’assemblea della Spal in cui buona parte dell’importo distratto sarebbe invece stato utilizzato per l’aumento di capitale della società di calcio necessario in quella fase di vita del club. Quindi, per i legali dell’imprenditore, quei soldi non furono prelevati dalla cassaforte del gruppo per un finanziamento, ma per l’operazione legata all’aumento di capitale. Tra l’altro, stando ai legali dell’imprenditore, i sette processi tributari svoltisi a Lucca nei mesi scorsi hanno portato all’assoluzione di Butelli.

Si tratta della seconda condanna dell’imprenditore lucchese. Nel 2018 l’ex patron della Spal era già stato condannato per bancarotta fraudolenta alla pena di quattro anni – poi ridotti a tre anni e quattro mesi in Appello – per il crac del club biancazzurro. L’accusa era di bancarotta fraudolenta e per distrazione legata all’affare del parco fotovoltaico di Cà Leona con cui Butelli avrebbe dovuto finanziare la sua Spal. Le accuse mosse contro di lui erano quelle di aver fatto confluire nelle sue società private Gretom srl e Etrapiris srl gli introiti destinati alle casse della Spal. Il patron era stato ritenuto responsabile di una serie di distrazioni di denaro a vantaggio delle due società a responsabilità limitata tra cui 1,3 milioni per operazioni inesistenti. Nei confronti di Butelli i magistrati lucchesi si sono mossi dopo che le cinque società della Galassia Butelli sono fallite in 18 mesi (dal dicembre 2013 al maggio 2015) con un crac complessivo che la squadra di pg della Guardia di Finanza in servizio in procura aveva fissato in 21 milioni. Le società fallite erano: Arpo srl già Trasea, Etrapiris, Galdessa srl, Gretom e Finanza&Progetti.


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