La Spal cambia interpreti e modulo, l’obiettivo è fare punti oggi ad Ascoli

Alle 18 gara tanto dura quanto importante. Possibili Pomini in porta, Crociata mezz’ala e due attaccanti, per il 4-3-1-2

FERRARA. Sul far della sera la Spal saprà. Saprà se sarà tornata alla vittoria, o comunque se avrà conseguito un ritultato utile. Saprà se ha migliorato la classifica, se potrà stare più tranquilla. O, al contrario, se avrà delle belle gatte da pelare.
Appuntamento oggi alle 18 ad Ascoli, per una partita dai riflessi già importanti. D’altra parte, alla 10ª giornata non potrebbe essere diversamente. Ormai la graduatoria conta eccome, e non guardarla diventa impossibile, pur senza farne un’immediata fissazione. Ma lo sguardo di certo non può essere distolto.
Gara complicata. Perché l’Ascoli ha esperienza, fisico, ritmo, fondo di gioco, qualità, argomenti assortiti. Sì, le ultime uscite dicono che i marchigiani sono calati - nel rendimento - rispetto all’ottimo avvio, ma restano avversario assai scorbutico, specialmente ora che hanno reinserito il bizzoso (credeva e sperava nel trasferimento che gli consentisse un salto adeguato alle sue qualità, così è stato un po’ sull’Aventino) talentuosissimo Sabiri. Quella bianconera non è però una montagna invalicabile: 2 punti nelle ultime 4 gare, con 8 gol sul groppone. Ed in casa l’Ascoli ha già perso due volte, contro Benevento e Brescia.
Di suo, la Spal nelle stesse ultime 4 partite di punti ne ha sommati 3. Ed in trasferta ha colto il primo risultato utile a Cittadella, ma non ha ancora vinto. Che possa accadere oggi? Sarebbe cosa estremamente buona e giusta, ma per riuscirci servirà inevitabilmente una grande prestazione, completa sotto ogni punto di vista. La Spal dovrà sfoderare gioco e attenzione, qualità e concretezza, passo e decisione. Solo così potrà fare il colpaccio, che avrebbe effetti estremamente benefìci sotto ogni punto di vista, anche con proiezione sulla partita interna di lunedì contro il Perugia: arrivarci al meglio sarebbe importantissimo.
 
Davanti al collaudato 4-3-1-2 dell’Ascoli come si disporranno i biancazzurri? Certezze, indicazioni esplicite, non ci sono. Si ha però la sensazione che possano registrarsi dei cambiamenti. Di formazione e di modulo. Negli undici è possibile un avvicendamento in porta, con uno “stacco” concesso a Thiam: in teoria, nelle gerarchie, il vice è Seculin, però le azioni più alte sono quelle di Pomini, che appare il favorito. Poi si dovrebbe assistere al rientro dal1’ di Crociata, la cui presenza sarebbe propedeutica al cambio di modulo, con l’adozione del 4-3-1-2 (speculare quindi a quello ascolano) che garantirebbe sia un centrocampista in più (lo stesso Crociata, nel ruolo naturale di mezz’ala) che la possibilità di utilizzare Mancosu là dove il suo talento è suscettibile di poter fare la differenza: sulla trequarti, il che gli comporterebbe anche un minor dispendio di energie e la possibilità di assistere adeguatamente le due punte. Colombo si gioverebbe infatti di un partner, e anche questo non sarebbe un semplice dettaglio. Chi fungerà da spalla, tra Seck, Latte Lath e Melchiorri lo scopriremo ovviamente oggi.
Se tutto ciò funzionerà, lo sa solo Eupalla. Di sicuro a priori c’è una logica, con tutte le pedine giuste al posto giusto. Poi starà alla Spal tradurre la teoria in fatti. Cioè in punti.
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