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Ferrara, Primizio vota Spal: «Ha delle individualità che l’Alessandria non possiede proprio»

Però avverte: i grigi hanno dei limiti ma non partono battuti. «Capradossi fortissimo. E quel Peda mi piace tanto»

FERRARA. Un po’ grigio e molto biancazzurro. Se l’Alessandria è stata l’inizio, la Spal ha rappresentato il cuore della carriera, gli anni più belli, le amicizie, il legame con Ferrara. Cinque anni, 143 presenze, la fascia di capitano, la stima di Gibì Fabbri. Stefano Primizio è spallino dentro e lo resterà a vita. Ma adesso, che a Casale e dintorni si diverte nelle scuole calcio, getta uno sguardo attento, sereno ed obiettivo sulla serie B. E naturalmente sui biancazzurri e sulla sfida (da lui “sentitissima”, pur a distanza) di sabato con l’Alessandria.

«Seguo sempre la B. Tutta la B ma in particolare proprio Alessandria e Spal, ovviamente. I biancazzurri credo di averli visti praticamente in tutte le partite. Direi che sabato devono vincere, va da sé».


A due passi da Alessandria, con solidi agganci nel mondo grigio, Primizio conosce bene la squadra di mister Longo: «L’allenatore è bravo, ha maturato varie esperienze anche ad alti livelli e nella scorsa stagione ha compiuto un miracolo con la rimonta-promozione. Poi c’è una società seria ed organizzata, e la piazza trasuda entusiasmo per una serie B riconquistata dopo decenni. Detto ciò, la squadra ha dei problemi. Paga un po’ di sfortuna, con punti immeritatamente persi a tempo scaduto, ma anche limiti di organico. Il gap qualitativo nei confronti di altre formazioni è evidente, inoltre manca di fisicità, sia in difesa che in attacco, e ciò lo ha sottolineato anche lo stesso Longo. Però non si creda che a Ferrara partirà battuta».

Primizio mette in guardia la Spal: «L’Alessandria gioca benino e verrà a Ferrara senza sentirsi sconfitta a priori. Immagino che punterà soprattutto a non concedere spazi ed a pungere con le ripartenze. Certo, non possiede giocatori del calibro di Capradossi, Viviani e Colombo. Quindi, Spal logicamente favorita».

Primizio ha una sua idea sui biancazzurri: «Per me la Spal gioca meglio in trasferta che in casa, dove ha perso punti pesanti come contro il Perugia, subendo due gol evitabilissimi. L’ho seguita anche nelle gare di Ascoli e Cremona e mi ha convinto. Adesso non deve sbagliare questa sfida con l’Alessandria. Magari ci sarà un po’ di pressione, perché il successo al “Mazza” s’impone e perché sarebbe importantissimo incamerare tre punti che permetterebbero di pensare di fare un saltino avanti, senza dimenticare di guardarsi sempre dietro. Questa B è tremenda, ancor più difficile rispetto alle scorse stagioni: fai presto a salire in classifica, ma anche a trovarti invischiato in coda».

Le squadre migliori? Primizio non esita: «Il Brescia ed il Frosinone sono quelle che finora mi sono piaciute di più. E poi apro una parentesi per il Como del mio amico Gattuso (hanno giocato insieme nella Spal; ndr). È stato bravo a tenere saldo il timone dopo una fase iniziale non facile, ma ha dato identità e gioco alla squadra e ne sta raccogliendo i frutti. Grande “Jack”, sono contento per lui, tra l’altro è rimasto la persona splendida che è sempre stato».

Tornando alla Spal, Primizio la vede competitiva: «Ha individualità di valore. In primis cito Capradossi che secondo me è fortissimo: attento, puntuale, dà molta sicurezza. Poi Viviani e quel ragazzo, Colombo, che è un “animale” da gol, pur se in queste ultime gare è forse sembrato un po’ stanco. E credo che Mancosu possa e debba dare di più, con le qualità che ha».

Dal mazzo, però, Primizio estrae anche un nome a sorpresa: «Peda. Lo seguo con interesse ed affetto, so che è un 2002. Ragazzi, questo è forte. Mi piace molto, è entrato con personalità in una gara difficile ed in un momento difficile come ad Ascoli, poi si è confermato. Fa le cose semplici, è regolare, punta, crossa, gli è stato annullato quel gol che avrebbe meritato, e lo vedo sicuro anche in fase difensiva, che è poi il suo pane. Non commette errori. Gli faccio i complimenti e tifo per lui».

E per la Spal... «Naturalmente. Quando inquadrano la Curva prima delle partite mi emoziono sempre. Sabato potrà spingere la squadra ad una prestazione importante. Quella che servirà per venire a capo dell’Alessandria».

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