La Spal ritrova il Paolo Mazza, a Clotet serve il massimo

Stavolta i tre punti sono indispensabili e l’Alessandria è rivale alla portata. Formazione biancazzurra quasi decisa. Rossi ha firmato e forse convocato

FERRARA. Nei precedenti rientri dalle soste del campionato s’è vista una Spal pronta, reattiva e tosta nel portarsi a casa due pareggi di spessore contro una squadra accreditata come il Monza e da una trasferta mai semplice come quella di Cittadella. Un altro pareggio da tenersi stretti – quello di Cremona – ha staccato la spina autunnale degli impegni ufficiali, ma la presa è li a portata di mano e Clotet è pronto a infilare nuovamente i tre buchetti d’accesso per scatenare la giusta energia della sua “creatura”. Potrà farlo con un Pepito Rossi in più: ieri l’attaccante ha firmato il contratto per l’attuale stagione e forse sarà convocato già per la gara con l’Alessandria. Del resto l’arrivo della famiglia a Ferrara era l’anteprima della firma. Dunque, un’arma ulteriore per una gara da vincere perché stavolta il pareggio sarebbe un risultato deludente, visto che i biancazzurri hanno di certo qualcosa in più rispetto alla modesta – ma assolutamente non da sottovalutare – Alessandria e perché la vittoria al “Mazza” è ora che torni a verificarsi dopo quasi due mesi di astinenza. Insomma, gli ingredienti sono come sempre molteplici, così come i dettagli curati dal tecnico spagnolo e dal suo staff in questi giorni di studio e preparazione.

Oggi la seduta di rifinitura (nel primo pomeriggio) andrà a delineare definitivamente le già piuttosto probabili scelte di formazione. Con una rosa pressoché tutta a disposizione, fatta eccezione per Latte Lath (operato, lo rivedremo nel 2022). Vi sono pochi dubbi sulla conferma di Seculin in porta, che si è sempre discretamente destreggiato sin dal primo coinvolgimento post incertezze di Demba. In difesa Vicari e Capradossi hanno sfruttato il periodo di pausa per gestire al meglio le proprie questioni muscolari e andranno a comporre il classico muro centrale davanti all’estremo difensore ex Chievo. A sinistra Tripaldelli sarà ancora una volta preferito a Celia, mentre per il ruolo di terzino destro sarà molto interessante capire le intenzioni del mister riguardo a Peda.


Dickmann è recuperato, ed è lì pronto a ritrovare la sua casella, ma le buonissime prestazioni del giovane polacco (rientrato dalla convocazione con la propria nazionale giovanile) sono state assolutamente all’altezza della situazione. La filosofia, il credo verso i giovani e la fiducia data a questi è parte del bagaglio di Clotet. Che potrebbe essere ancora “giusto” (sua citazione, per far intendere chi schierare con meriti indipendentemente dall’età) e proporre un’ulteriore possibilità per l’ex Primavera. E’ questo l’unico vero ballottaggio a oggi.

Perché nel centrocampo a rombo gli interpreti torneranno a essere ancora una volta Esposito (da mezzo destro), Viviani e l’ex Mora, con Mancosu nella sua posizione di confort da trequartista centrale, libero di svariare, inventare e magari segnare per la seconda volta consecutiva nello stadio amico. Tandem offensivo agli opposti generazionali – ma con una buona intesa di massima vista fin qui e destinata a crescere – con Colombo e Melchiorri. Il primo vuol ritrovare la marcatura dopo due gare a secco, il più esperto vorrebbe battezzare anche le reti del “Mazza” dopo essersi sbloccato allo “Zini” proprio a pochi metri da dove erano assiepati i circa 400 sostenitori ferraresi. A tal proposito, ancora una volta il fattore campo potrebbe rivelarsi determinante: il popolo ha già capito l’importanza del match, la classifica è una netta testimonianza di tutto ciò, la salvezza è sempre stata l’obiettivo dichiarato (anche se il presidente Tacopina comincia a strizzare l’occhio verso un playoff comunque a portata di mano in caso di accelerata anche sul mercato) e la bolgia che il fortino biancazzurro proporrà sarà sicuramente una spinta in più per andar più forti dei “Grigi” d’Alessandria.

Alessio Duatti

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